Le Newsletter della Libraia – Cinque cose da recuperare

newsletter-01-01 (1)Ti ho già parlato del fatto che mia sorella e la lettura non sono esattamente migliori amici. Bene, oggi andiamo oltre.
Sono con lei, entro in una libreria (questo succedeva esattamente due sabati fa). Devo ritirare un titolo che spero presto compaia anche in ebook. Come al solito, prima di arrivare al dunque (il pagamento) mi faccio un giro.
Adocchio L’uomo di fiducia, mia sorella è accanto a me. Glielo indico:
“Oh, questo è un libro di Melville che è uscito da poco”
“Ma Melville quello di Moby Dick?”
“Esatto, lui!”
“…”
“Che c’è?”
“… Ma quello ancora scrive libri?!”.
Oggi ti presento 5 libri che sono stati ripubblicati, recuperati, si è evitato che andassero persi. Per fortuna.

Collane

Ci sono tre collane fatte apposta. Nate proprio a questo scopo. La prima si chiama “Gli Intramontabili” e guarda a opere portentose. È da lei che proviene il libro di Melville che ho adocchiato affiancata da mia sorella. Moby Dick l’ha sentito nominare anche chi è venuto al mondo da 5 minuti, quasi, ma L’uomo di fiducia no, non si nomina mai, invece fa giustizia al nome di Melville, che di cosa è capace ce l’ha palesato la balena. Sincerità, diffidenza, morale, interesse: c’è questo (e altro, ovvio) nell’Uomo di fiducia.
La seconda collana si chiama Reloaded, è in offerta, ed è di libri italiani degni di nota pubblicati negli anni 90 poi scomparsi che ha cura, arricchendoli. Come Diario di bordo della rosa di Flavio Santi, romanzo che fece dire a Pallavicini che “a ogni pagina vien voglia di partire con l’applauso”, e parla di un migliaio di anime di un paesetto immaginario con un protagonista dall’immaginazione esagerata che costruisce bare.
Terza collana in gioco, digitale, Note Azzurre, per “classici, dispersi o mal pubblicati, autori eccentrici, traduzioni e traduttori di rilievo, di ‘millori’ di talento o di ‘maggiori’ trascurati”. Qui abbiamo il caso della volontà di recuperare non solo un testo, ma anche e soprattutto una traduzione di quel testo in particolare: la traduzione dell’Orologio di Turgenev (che non ha scritto solo Padri e Figli, lo sappiamo che ha scritto altro, ma spesso non l’abbiamo letto questo altro) fatta da Giaime Pintor, che di solito invece si dava ai tedeschi.

Clandestini e self-publisher

Nel 2013 Guanda ha ripubblicato un libro pubblicato negli anni 80: La coda di Sorokin, bandito in quell’Unione Sovietica che tratteggiava con ironia, era stato libro clandestino per anni fino alla prima edizione, a Parigi. Al centro un fenomeno diffuso allora nei luoghi descritti: le file, lunghissime anche, a cui la gente s’accodava per accaparrare qualche bene primario, senza neanche sapere di quale si trattasse. Oggi le cose sono cambiate, ma non il motivo profondo per cui quelle file si formavano, dice Sorokin.
Infine, può capitare anche che un autore decida di recuperare da sé un proprio libro non più disponibile. Come? Col self-publishing. Lo ha deciso ad esempio Alberto Forni. Così, dopo essere stato pubblicato due volte da due editori diversi, il suo Avanti veloce – Cronache da un mondo pop (una raccolta che si nutre delle prime case abitate nei primi trent’anni di vita di un uomo, così come degli incontri e viaggi con scrittori noti che magari si erano portati alla maturità) è tornato in circolazione tramite Narcissus.

Profumano di nuovo – Esordienti, navigati e diabolici

diabolici- I diabolici, Boileau e Narcejac (Adelphi): due francesi (autori, tra l’altro, anche di La donna che visse due volte, che conosciamo anche grazie a Hitchcock) hanno creato questo bel romanzo, che comincia con due amanti e un’uccisione, e che, come riporta la sinossi, è stato definito “una sorta di interminabile attacco di cuore”.
L’uomo non è così sicuro e determinato come l’amante che lo porta a far fuori la moglie, e sarà lui quello che sprofonderà nel vortice della quasi follia, soprattutto quando inizierà a ricevere messaggi dalla presunta morta.

fortuna- Un giorno sarai un posto bellissimo, Corrado Fortuna (Baldini&Castoldi): Fortuna fa l’attore (ad esempio: My Name Is Tanino di Paolo Virzì, Perduto amor di Franco Battiato), questo è il suo esordio nella narrativa. Siciliano, è della Sicilia che per questo esordio ha voluto parlare, esattamente dei suoi 35 anni a Palermo, dove la mafia è quotidianità. Non è la prima volta che si occupa della Sicilia e dei suoi mali, l’ha fatto in passato anche con due documentari, ma pare che scriverci un romanzo sia stata “la cosa più importante che abbia fatto nella mia vita, non so se è quella che mi è meglio riuscita, ma di sicuro è quella che mi ha reso più felice”. Su Repubblica qualche parola in più su com’è nato il romanzo, di cosa parla, qual è l’intento.

raimo- Le persone, soltanto le persone, Christian Raimo (Minimum Fax): scrittore e traduttore, per dire due sue attività, Raimo non è invece nuovo alla narrativa. Con questo nuovo titolo, appena uscito, abbiamo da lui nuovi racconti. Di che si parla? Di quello che ci capita o può capitarci tutti i giorni semplicemente. Di sensazioni, degli eventi e di cosa ci succede dentro durante questi eventi.
Su minima&moralia un estratto.

gentile- Volevo tutto, Andrea Gentile (Rizzoli): già autore di un romanzo e di un libro su Rostagno per Il Saggiatore (di cui è appena diventato direttore editoriale), ha un blog sul Fatto Quotidiano, e ha la mia età, che magari v’interessa di meno… Volevo tutto è il suo secondo romanzo, mette in scena Milano, Fellini, Il Corriere della Sera, bar, un trasferimento, un nuovo lavoro, uno sguardo sull’Italia. Giusto per citare solo qualche elemento.

 

cumino- Come gestire gli ebook in biblioteca, Luciana Cumino (Editrice bibliografica): l’autrice è responsabile servizi telematici e multimediali della Biblioteca Civica di Cologno Monzese. Della connessione ebook-biblioteche è interessata da tempo e ne ha fatto il suo mestiere.
Ed è su questa connessione che ragiona in questo nuovo libro.

Mi presento, sono l’editore… Iperborea

iperborea

Già piuttosto conosciuto, oggi si presenta meglio a noi lettori l’editore Iperborea, che dal 1987 ci permette, e lo fa più che bene, di leggere della buona e sana letteratura nord-europea.
Nel sito della casa editrice troverete eventi, approfondimenti, anche corsi di lingua.
Per tenersi sempre aggiornati, ecco poi Iperborea su Facebook e su Twitter.
Infine, qui tutti gli ebook disponibili.

- Nome: Iperborea

- Età: 27 anni

- L’idea:

  • com’è nata: l’idea nacque da un’esigenza: rendere disponibile al lettore italiano i grandi autori nordici non ancora tradotti. Nel 1987, quando Iperborea è nata, in Italia circolavano pochissimi romanzi della letteratura dei paesi del Nord Europa, principalmente erano classici, come Ibsen, Hamsun, Selma Lagerlöf, spesso tradotti dall’inglese o dal francese. Scrittori come Lars Gustafsson, Per Olov Enquist, Pär Lagerkvist, erano totalmente sconosciuti. Iperborea è nata con il preciso intento di diffondere in Italia il meglio della letteratura dei paesi dell’area scandinava.
  • come si è sviluppata: nel corso degli anni Iperborea ha cominciato ad esplorare in maniera sistematica aree sempre più vaste della letteratura nordica portando in Italia per la prima volta lo humour dissacrante di Arto Paasilinna, la straordinaria testimonianza di Kader Abdolah, iraniano immigrato in Olanda, la voce intensa e poetica dell’islandese Jón Kalman Stefánsson, che ha conquistato centinaia di lettori con la sua trilogia Paradiso e inferno, La tristezza degli angeli e Il cuore dell’uomo. Col tempo la letteratura non ci è “più bastata” e Iperborea è diventata un vero e proprio ponte tra culture, un catalizzatore di passioni, organizzando festival di cultura nordica, corsi di lingue nordiche, incontri con autori.

- Il libro che v’ha inaugurato: La notte di Gerusalemme di Sven Delblanc

wieringaEcco invece una delle ultime novità: Questi sono i nomi di Tommy Wieringa, “una parabola poetica su tutti gli erranti del XXI secolo, un romanzo totale che guarda fino agli orizzonti ancestrali dell’uomo, solo di fronte alla paura, ai limiti della ragione e alla forza della speranza”.

- Considerazioni sul presente:
il digitale è stata la nostra sfida e la più grande domanda del “presente”: adattarsi alle esigenze dei tanti lettori digitali. Oggi si parla di esperienza di lettura e Iperborea è stata capace fin da subito di dare ai propri lettori la possibilità di godere di questa esperienza da qualunque supporto, sia un tablet, che un pc, che uno smartphone, che un cartaceo da toccare, stringere tra le mani, annusare. I nostri ebook sono, quasi tutti, accessibili a ciechi e ipovedenti, in vendita su tutti gli store, in formato epub, mobi e pdf, inoltre per i nostri affezionatissimi lettori abbiamo sviluppato un sito con e-commerce. Siamo vicinissimi ai nostri lettori e li teniamo costantemente aggiornati con il nostro profilo Facebook (abbiamo da poco raggiunto i 10.000 fan) e Twitter.

- Collane in atto: tre: Ombre, dedicata a investigatori e omicidi; Narrativa; Saggi.

Uno degli autori più noti pubblicati da Iperborea, Björn Larsson, dice perché il suo “I poeti morti non scrivono gialli” andrebbe letto:

- Progetti per il futuro:
diventare punto di riferimento della cultura Nordeuropea in Italia. Stiamo organizzando un Festival che porterà il meglio della cultura nordica in Italia: dalla musica al cinema, dal cibo al teatro e ovviamente la letteratura… Insomma, il più grande evento sul Nord in Italia. Non sveliamo altro, per ora…

Cosa succede in città – Nuovo Adobe Digital Editions e nuovo Calibre

adobe- Adobe Digital Editions (l’unico programma con cui è possibile leggere gli ebook protetti da DRM su computer) lancia la versione 4.0, che dovrebbe permettervi di leggere perfettamente l’Epub3, il formato che supporta contenuti extra come video e audio.
Pare però che Adobe Digital Editions 4.0 presenti vari bug al momento, che Adobe sta cercando di risolvere, mentre specifica alcune caratteristiche e lacune del programma nella sezione Releases Notes.
Se intanto volete provare questa nuova versione, potete scaricarla da qua.

cal- Un po’ in ritardo, segnaliamo anche la nuova versione di un altro strumento di lettura degli ebook, questo open source: Calibre, utile non solo alla lettura in realtà. Per fare un esempio, per chi non lo sa, Calibre permette anche di convertire gli ebook nel formato che si vuole (a patto che non siano protetti da DRM).
Ebbene, è arrivato Calibre 2.0. Le novità? “Supporto avanzato per i dispositivi Android, supporto al touchscreen su Windows tablet e (…) miglioramenti all’editor di ebook”, come sottolineano su PianetaEbook.
L’elenco completo delle novità è sul sito di Calibre, da cui è possibile, ovviamente, anche scaricare il programma.

twitter-buy-button- Dopo Facebook, tocca a Twitter dare agli autori la possibilità di vendere direttamente dal social network i propri libri.
In realtà la novità introdotta da Twitter non riguarda solo gli autori, ma riguarda chiunque voglia vendere qualcosa direttamente dal proprio account Twitter, e chiunque voglia comprare qualcosa direttamente dal proprio account Twitter. A permettere tutto questo un pulsante “Buy”. Per ora Twitter sta testando questa nuova funzionalità (solo negli Stati Uniti e solo da mobile), con la collaborazione di artisti, marchi e organizzazioni no-profit.
Assicurata la sicurezza assoluta dei propri dati di pagamento e di spedizione.

Le Newsletter della Libraia – Il classico tema di Settembre

newsletter-01-01 (1)Non ho figli e ho 29 anni. La scuola non è quasi mai presente nei miei pensieri. Settembre significa ormai da un po’ solo la fine dell’estate, non più il ritorno in classe.
Nonostante questo, non so perché, per un attimo ieri una porzione di mente la scuola me l’ha occupata. In particolare, ho pensato ai temi.
A un tema in particolare ho pensato: quello che, alle elementari, la maestra t’assegnava non appena avevi rimesso il sedere sulla sedia bassa accostata al banco, che per tre mesi o giù di lì avevi volentieri scordato.
Il tema “Racconta cos’hai fatto durante le vacanze estive”.
Io te lo racconto oggi.

Capellona a Venezia

Non mi sono mai tagliata i capelli, ad esempio, quest’estate. Il mio apice, in quanto a loro lunghezza, fu proprio alle scuole elementari, mi immedesimo di più perciò nei tempi dei temi scolastici. Per il momento non ho intenzione di andare dal parrucchiere, neanche dal Parrucchiere di Harare, di Tendai Huchu, dove si dimostra, con una storia di pettegolezzi e rancori, come sia messo lo Zimbabwe in quanto a identità sessuale e come la corruzione sia mezzo di salvezza un po’ per tutti, in certe condizioni.
Sono andata al mare, ovviamente, quest’estate, ma senza allontanarmi troppo. Il mare migliore che ho visto è quello di (più o meno) casa mia, quello delConero. Se la spiaggia di Sirolo l’ho calpestata più volte, dove non sono mai approdata, e un po’ me ne vergogno, è la spiaggia delle Due Sorelle. Due sorelle, come quelle che fanno da punto d’incontro tra 4 storie in tempi diversi che formano il romanzo Urbino, Nebraska di Alessio Torino.
Sono tornata, dopo tanti anni, a Venezia, inoltre, quest’estate, ospitata da una collega, a sua volta in vacanza, che si è fidata ad affidarmi casa. Mentre ero là mi sono chiesta: “Chissà d’inverno”. So dove trovare una risposta da Nobel: in Fondamenta degli incurabili di Brodskij, che a Venezia andava ogni dicembre, la chiamava “gigantesco specchio liquido”, “città dell’occhio”, e di lei amava ad esempio gli specchi dei vecchi palazzi che riflettono le tue sembianze “incomplete”, e l’odore delle alghe marine sottozero.

Pranzi

E poi è stata l’estate dei pranzi (fuori). I soldi che non ho speso per viaggiare li ho investiti in mangiate importanti. Come quella di domenica 10 agosto per il compleanno di un amico, con fritto di carne. Fritto su fritto, fritto come a non avere presto mai più l’opportunità di mangiarne. Poi, mi sembra giusto, tutti in piscina. Nei Nuotatori di Joaquín Pérez Azaústre la piscina è il luogo in cui movimenti regolari, spazio delimitato e acqua placida permettono di rimettere mentalmente ordine a ciò che ordine non ha. C’è un solo problema: via via i nuotatori scompaiono.
I pranzi molteplici estivi sono stati comunque soprattutto pranzi di pesce. E a proposito di pesce, c’è una leggenda che aleggia nella Buenos Aires di Lucía Puenzo: riguarda Il bambino pesce. Qualcuno avrebbe partorito in acqua e il neonato non sarebbe voluto uscire da lì. E la presunta partoriente ha in più la colpa di aver fatto innamorare di sé un’altra donna. Ce lo racconta un narratore strano, uno “nero, maschio e cattivo”.

Mi presento sono l’editore… Autori Ebook Edizioni Digitali

LOGO AUTORI EBOOK

Oggi ci spiega cosa fa, cos’ha fatto e cosa farà per noi lettori la casa editrice Autori Ebook Edizioni Digitali, “nata con lo scopo di promuovere e pubblicare nuovi autori esclusivamente in formato ebook“. Per approfondire ancora di più: il sito, Twitter, Facebook e YouTube.
Per dare un’occhiata ai loro libri, l’intero catalogo.

- Nome: Autori Ebook Edizioni Digitali

- Età: nata nel gennaio 2013

staff logo- L’idea: com’è nata, come si è sviluppata:
nasce anche dalla voglia di darsi un’opportunità. Quando è iniziata quest’avventura io (Stefania Natalino) lavoravo con un contratto di collaborazione come montatrice video. Sapevo che stavano facendo dei tagli e i primi ad essere tagliati saremmo stati noi (io e i miei colleghi) con questi tipi di contratti. Quindi ho iniziato a guardarmi intorno e quello che ho visto non mi è piaciuto. Troppe persone senza lavoro e troppe poche assunzioni.
Inoltre ho iniziato a pensare al fatto che prima o poi avrei voluto allargare la famiglia ma questo voleva dire rinunciare a lavorare.
Così ho iniziato a pensare: “È il momento di costruirmi un futuro, di inventarmi un lavoro, di essere imprenditrice di me stessa”.
L’idea di aprire una casa editrice è nata durante un viaggio in Cina. Preparando la valigia mi sono resa conto di dover scegliere tra quattro libri. La scelta di un libro poteva essere decisivo per la riuscita del viaggio stesso: e se non mi piaceva? Non si trovano libri in italiano in Cina e passare 15 giorni senza leggere… non è una cosa allettante. Quando sono arrivata a Pechino mi sono resa conto che le persone leggevano ovunque: sulla metro, aspettando l’autobus, facendo la fila per prendere un panino attraverso smartphone, tablet e e-reader. Avevano una libreria nelle mani. Quando sono tornata in Italia ho iniziato a informarmi e sono rimasta un po’ spiazzata. L’ Italia, rispetto al resto del mondo, era molto indietro per quanto riguarda il mondo degli ebook.
Così è nata Autori Ebook. Presto si sono unite al progetto Marta Cassieri (Art director e designer) che si occupa di tradurre il libro in un’immagine, Erika Francola (Social media strategist) per la comunicazione e Vanessa Losurdo (Responsabile Editing). (Qui per vedere meglio chi sono)
Abbiamo iniziato la nostra attività con un concorso letterario”Uno, nessuno e centomila… Autori”. Siamo ancora all’inizio quindi siamo in continua evoluzione.

iltrio- Il libro che v’ha inaugurato:
Il trio Lescano e il mistero del gatto di Giancarlo Bufacchi, vincitore della prima edizione del concorso “Uno, nessuno e centomila… autori”: un romanzo giallo divertente con un finale aperto, estremamente originale.

 

- Considerazioni sul presente:
abbiamo ancora molto lavoro da fare. L’Italia, per quanto riguarda il mercato dell’ebook, è molto indietro. Noi stiamo lavorando sodo per farci conoscere. Abbiamo milioni di idee… l’unico problema è il tempo! Servirebbero giornate da 56 ore.

- Collane in atto:
nel nostro catalogo, momentaneamente, abbiamo sei collane molto diverse tra loro: una collana di racconti, romanzi rosa, gialli/ thriller, una collana per bambini, classici e infine una collana arte e cinema .

In questo video si presentano gli autori di una delle raccolte di racconti pubblicata quest’anno, LA RADIO – 7 Racconti in FM

- Progetti per il futuro:
a settembre inaugureremo una nuova collana,Young Adult, con la vincitrice della seconda edizione del concorso ”Uno, nessuno e centomila… autori”. Inoltre vorremmo presto inaugurare una collana di letteratura di viaggio. Ma il nostro obiettivo per il futuro è solo uno: CONQUISTARE IL MONDO. Vorremmo infatti tradurre i nostri ebook e venderli in tutto il mondo.

Le Newsletter della Libraia – Te lo consiglio di cuore

newsletter-01-01 (1)Mia sorella non legge spesso. Capita che cominci un libro e il segnalibro rimanga fermo per oltre un mese, fino a che non riconosce lei stessa la realtà, e abbandona.
L’altra sera mi fa: “Consigliami un libro, che sia breve e non smetta di leggere”. Ci penso, arriva in testa la soluzione: Il postino suona sempre due volte. 120 pagine circa, con un finale che dà in poche frasi cose di cui altri hanno provato a parlare occupando libri interi (senza neanche magari riuscirci troppo bene). È un piccolo capolavoro concentrato della passione (anche malsana) che possiamo tirar fuori e dell’ambiguità che possiamo avere dentro. Mia sorella l’ha letto in una sera, non l’ha lasciato finché non l’ha terminato, e all’una di notte mi ha scritto “Finito, bellissimo”.
Oggi, semplicemente, voglio parlarti di altri cinque libri che mi sento di consigliare di cuore.

Mi ripeto

Inizio ripetendomi, con due libri già consigliati, ma non farà male a nessuno. Primo titolo ribadito: Il Signor Bovary di Paolo Zardi, che tra l’altro ci riporta in parte al postino iniziale, perché anche qui si ha a che fare con certe ambiguità interne, certe pieghe malsane che si mischiano con la passione. C’è un uomo che tradisce la moglie. Un classico, di cui si è scritto tanto, Zardi riesce a scriverne benissimo, puntando gli occhi sugli aspetti elementari che sono quelli che più definiscono certe relazioni. E su quelli che le interrompono.
Quando eravamo prede di Carlo D’Amicis. Da poco pubblicato, siamo sempre nella narrativa italiana contemporanea. Non parlerò della trama, parlerò di una cosa che ho avvertito leggendolo. D’Amicis ti porta in un mondo che col tuo non c’entra nulla. Lo trovi a poco a poco familiare senza accorgertene, ma a un certo punto D’Amicis infila un elemento nuovo che ti disorienta per un attimo ancora, che ti stupisce. Però, per quanto nel corso del romanzo ti stupirà e ti disorienterà più volte, di base avvertirai sempre una certa familiarità con quel mondo in cui ti piazza circondandoti di personaggi che raramente e forse mai più ti capiterà d’incontrare in un libro.
Stessa sensazione di estraneità e familiarità insieme te la dà Julio Cortázar, con cui percepisci qualcosa d’inquietante nella lettura, come una minaccia che è pronta a scattare dietro la superficie apparentemente perfettamente normale della situazione che ti propone. Ti consiglio uno degli ultimi arrivi, L’esame, ma avviso che tutti i suoi ebook sono in promozione.

Presenze imponenti

Thomas Wolfe lo conosci già, forse, o l’hai almeno sentito nominare, perché è stato uno di quelli che si usano chiamare “grandi scrittori americani”. Da poco possiamo leggere la traduzione della versione integrale del suo primo romanzo, che fu O Lost. Abbiamo un giovane Eugene Gant che fatica a inserirsi tra gli altri nel mondo, che gli appare “una favola di cui non capiva nulla”. È un tema potenzialmente di ampie dimensioni, che Wolfe addomestica bene, lasciandoci un romanzo imponente.
Sempre a proposito di ambiguità e passione malsana: Simenon con Lettera al mio giudice“L’abbiamo fatto tutti, signor giudice: lei, io e tutti quanti, anche i più onesti e intelligenti. Chi può dire di non aver mai cercato un po’ di appagamento o di fiducia in sé nei luoghi più abietti, nelle carezze più venali?”. Ma da un luogo abietto e una carezza venale può fuoriuscire un amore assoluto che porta fino alla pazzia dell’omicidio. Il protagonista racconta come sia possibile al suo giudice, e questo giudice siamo anche un po’ noi che leggiamo, siamo tutti. “Siamo quasi uguali, signor giudice”.

Mi presento, sono l’editore… Il Nido della Fenice

il-nido-della-fenice

Oggi a presentarsi ai lettori è la casa editrice Nido della Fenice, nata come associazione no profit con “lo scopo di produrre e diffondere contenuti culturali, di valorizzare, promuovere, organizzare eventi con aspetti ludici – ecologici – artistici, che consentano gli incontri e il libero scambio tra le persone”.
Qui il sito, e per continuare a seguirla eccola su Twitter.

- Nome:
Il Nido della Fenice Associazione Culturale No-Profit

- Età:
associazione e casa editrice sono nate contestualmente nel 2011

- L’idea:
creare un luogo, anche virtuale, per promuovere lo scambio tra le persone.

  • come nacque: l’Associazione è nata dall’impegno di Flaminia Paolucci Mancinelli e Marinella Zetti, due giornaliste con il pallino della comunicazione e della tecnologia, da sempre impegnate nella sperimentazione di nuovi ambiti nei quali diffondere il piacere della conoscenza.
  • come si è sviluppata e quant’è cambiata: col passare degli anni Il Nido della Fenice ha via via intensificato la sua attività editoriale, specializzandosi nell’editoria digitale e affiancando questa scelta con un’azione di divulgazione e con la realizzazione di corsi per l’Alfabetizzazione Informatica.

- Il libro che v’ha inaugurato:
il libro d’esordio è stata l’edizione in versione digitale de Gli insofferenti, un romanzo corale di Flaminia P. Mancinelli, edito per la prima volta nel 1997, e subito seguito dalla versione digitale del thriller esoterico La Profezia della Stella di Marina Mayer

Imparare-lebook- Considerazioni sul presente:
abbiamo appena pubblicato Imparare l’e-book, un piccolo manuale scritto con un linguaggio facile e senza inutili tecnicismi, rivolto a chi desidera avvicinarsi al meraviglioso mondo del libro digitale ma non ha “santi in paradiso”, come recita il sottotitolo, e quindi non sa come districarsi nei labirinti degli strumenti per la lettura digitale, tra i diversi formati e i luoghi da dove scaricare gli e-book.

 

- Collane in atto:
al momento: “Arcobaleni”, per le pubblicazioni dedicate al pianeta Lgbtqi, “I quaderni della Fenice”, dedicati alla manualistica, “Fiction” per thriller e avventura e, infine, “Double Face” per libri che propongono al lettore sia un racconto sia utili informazioni sull’argomento trattato.

- Progetti per il futuro:
oltre a intensificare il nostro impegno nell’editoria digitale, che consideriamo la vera rivoluzione del settore, stiamo lavorando a nuove pubblicazioni, ad esempio, stiamo esplorando opere che vengono definite “rosa d’autore” e altre a tematica Lgbtqi.
Per noi è importante soprattutto che il romanzo o il saggio abbia una scrittura scorrevole e sappia coinvolgere il lettore stimolando le sue riflessioni e, magari, facendolo anche sorridere.

Consigli da librai – Consigli d’Agosto

Per il mese di Agosto, mese in cui una buona parte di italiani ha più tempo libero a disposizione, ho pensato a venti bei libri che portassero a investire più che bene questo tempo libero a disposizione. Vediamone oggi cinque:

vaga- Vagamondo, Carlo Taglia: essendo per molti periodo di viaggio, comincio con un libro che del viaggio si alimenta da cima a fondo. Carlo Taglia un giorno si è deciso a percorrere 24 Paesi diversi senza prendere neanche un aereo. Ha portato a zonzo il proprio corpo per 95450 chilometri attraverso il mondo intero, e una volta tornato ha raccontato, si è auto-pubblicato con Narcissus, si è fatto conoscere, è piaciuto, ha vinto premi, e domani pomeriggio parla di tutto questo alle 18 live su Hangout.

prima- Prima lingua, Ciaran Carson: qui abbiamo un poeta (ma non solo). Carson è un poeta irlandese, il libro Prima Lingua ha vinto il premio intitolato a un altro bel poeta, T. S. Eliot, e non è uno di quei libri che incontrano il favore di un pubblico vasto, ma ho pensato che qualcuno là fuori appassionato di poesia e magari di Carson non sapesse neanche che ci fosse quest’opera in ebook grazie a Del Vecchio Editore, e sarebbe stato felice di apprenderlo. E così, eccolo qua, Carson in ebook, con questo libro di poesia che porta nel titolo la lingua perché con la lingua gioca e riflette e della lingua stessa parla.

solesoli- Il Sole dei Soli, Karl Schroeder: la casa editrice Zona 42, da pochissimo nata, con la passione della fantascienza e con il voto di farcene conoscere di veramente buona, ci porta in libreria il suo secondo ebook, questo Sole dei Soli di un canadese classe 1962, che in ciò che scrive mette interessanti domande su come la tecnologia modifichi la realtà e, al proposito, è ad esempio riconosciuto come inventore di un concetto chiamato Thalience.
Il Sole dei Soli è frutto però anche e soprattutto della volontà dell’autore di divertirsi e farci divertire. Romanzo del 2006, è il primo di una serie ambientata in una location particolare chiamata Virga, dove non c’è traccia di gravità.
Per chi volesse approfondire, sul sito di Zona 42 c’è un’intervista all’autore.

shenzhen- Shenzhen, Guy Delisle: non facciamoci mancare neanche il fumetto, con un altro canadese nato negli anni 60 e famoso soprattutto per fumetti che sono anche reportage di viaggio e divertenti ed esaurienti ritratti di culture e società.
Shenzen, pubblicato dalla Rizzoli Lizard, dedicata, appunto, al genere del fumetto, è il frutto degli anni che l’autore ha passato in Oriente. Shenzen è una megalopoli cinese, in cui s’incontrano esagerazioni di segno opposto.
Su Fumettologica un’intervista all’autore che consiglio.

deepweb- Deep Web, Carola Frediani: pubblicato da quintadicopertina (casa editrice digitale nata con l’idea che “grazie agli ebook si può fare qualcosa di diverso, sperimentare nuove espressioni creative, immaginare un nuovo modo di raccontare, di coinvolgere il lettore, di giocare, spiegare, informare.
Attenzione: non qualcosa ‘di più’, ma qualcosa di differente”), Deep Web è il frutto dell’esperienza e la conoscenza di Carola Frediani riguardo a ciò che del web non è immediatamente visibile. Una percentuale bassissima di tutto ciò che c’è nel web è indicizzata dai motori di ricerca. Nella percentuale restante cosa c’è? Ecco, la Frediani ne scopre una fetta (e ricordo che il testo è in continuo auto-aggiornamento, come spiegato nel sito dell’editore).
Qui la recensione su Wired.

Le Newsletter della Libraia – Cose che succedono alle 4 di notte (se non accendi la luce)

puntoDomenica notte, ore 4: mi sveglio e ho fame. Vado in cucina a mangiare. Finito, torno verso la camera. La luce in corridoio non l’accendo. Inciampo sul tappeto, cado, sbatto la testa, mi faccio un taglio corto ma profondo. Un paio d’ore dopo la dottoressa al pronto soccorso mi s’avvicinerà e dirà: “Com’è la sua soglia del dolore?”. Io: “Oddio, se mi dice così… è bassa” “Va bene… non sentirà niente comunque”. Insomma, la mia prima sutura, i miei primi due punti(in testa). Ed è dalla parola punto che parto per consigliarti cinque libri. Punti diversi Se tu mi dici punti la prima cosa a cui penso non sono i punti chirurgici. Io penso subito alla raccolta punti del supermercato. Allora, visto che è pure in promozione, riconsiglio un libro giù caldeggiato: Le bugie nel carrello di Bressanini (consiglio anche il suo blog), così i punti che promettono ricchi premi li accumuliamo in maniera più consapevole e sana. Il tuo prossimo tour tra le corsie sarà ben più lucido. Il punto è anche quello della punteggiatura. Punteggiatura che salda la lingua, le sue frasi, i nostri discorsi, insieme ad altre regole che spesso dimentichiamo. Erik Orsenna, noto per scrivere bei libri per ragazzi che valgono pure per gli adulti, con La grammatica è una canzone dolce ha creato un bel modo per ricordarcelo: una storia in un luogo eccezionale, con posti eccezionali, che funzionano in maniera eccezionale. L’ho già detto che mi pare eccezionale? Poi c’è il punto di fuga. La fuga che ti consiglio oggi è quella di Dulce Veiga raccontata da un grande scrittore brasiliano, Caio Fernando AbreuDov’è finita Dulce Veiga? Se non lo sai ancora sarebbe una buona idea scoprirlo, con questo romanzo-indagine che ti parerà di fronte una schiera folta di individui e numerosi incastri, cercando un punto di riferimento in una scomparsa ambigua. Chirurgicamente Se invece vogliamo parlare proprio di punti di sutura, io vado con la mente alle ferite. E alle cicatrici. E le cicatrici mi fanno arrivare la mente a Joker. E Joker mi conduce dritta dritta al Gwynplaine dell’Uomo che ride di Hugo, perché è dall’Uomo che ride filmico del 1928 che i creatori di Joker trassero ispirazione per il sorriso perenne dell’affascinante malvagio a Batman legato indissolubilmente. Infine, pescato dai Consigli d’Agosto (da cui vengono anche Dulce Veiga e la grammatica di Orsenna), Il ninja morbosamente obeso di Carlton Mellick III. Qui la chirurgia è andata ben oltre un paio di punti in testa. Nel mondo da Bizarro Fiction (qui per sapere cos’è, questa Bizarro Fiction) in cui si muove il nostro ninja pingue, “la chirurgia estetica aveva raggiunto il livello in cui gli umani potevano alterare la loro apparenza per assomigliare a qualunque cosa desiderassero”.