Cosa succede in città – Nuove possibilità per l’università, streaming e pagamenti

Schermata 2014-04-15 alle 11.21.42- Parte Narcissus Academy. Che è? È la piattaforma di self-publishing dedicata a ricercatori, studenti e docenti universitari per dar loro la possibilità di rinvigorire e far crescere in quanto a facilità d’espressione, accesso e scambio il campo vario e dinamico dei testi universitari:
pubblicazioni scientifiche, ricerche, saggi, manuali e tesi di laurea, tutto ciò che può essere utile a migliorare e approfondire lo studio e le conoscenze.
E Ultima Books avrà una propria sezione dedicata interamente al progetto.
Altre informazioni qua.

- Streaming ed ebook: si è provato a parlarne più volte, si è provato a farlo più volte. Anche Laterza annuncia di voler provare. A giugno sarà online una sua piattaforma digitale chiamata Lea (Libri e altro), che darà la possibilità di pagare un abbonamento mensile e scaricare così tutti i libri che si vorrà tra circa 300. Come col noto Spotify, sono previsti una prova gratuita e un abbonamento lancio, prima del regolare abbonamento mensile a €7,90.
Su Wired.it altri dettagli.

- Nuovi sistemi di pagamento dalla Svezia: Quixter è una startup svedese nata dalle mani e dalle menti degli studenti dell’Università di Lund, che hanno pensato a un nuovo modo di pagare.
Ciò di cui il consumatore ha bisogno per sfruttarlo:
- meno di 5 secondi;
- la sua mano (o meglio, le vene che stanno nel palmo della sua mano);
- ricordarsi gli ultimi 4 numeri del suo numero telefonico.
Ecco un video dimostrativo:

Le Newsletter della Libraia – Ricco premio

awards_sfondo-testatina-01-180x180Ti faccio due domande oggi.
La prima: mai vinto un premio? Qualsiasi cosa, che fosse la coppa più brutta del torneo più triste a cui potessi partecipare da infante quando praticavi un certo sport, o, che so, un’auto nuova, centocinquantamila cavalli, qualcosa che non avresti mai potuto portarti nel garage o a casa, fosse stato per te e i tuoi risparmi.
Seconda domanda: mai scritto un libro? O anche solo pensato di scriverlo? Già iniziato, mai finito, abbandonato, sospeso, in attesa o già fatto? Prosa, poesia, fotografia, ricette, un saggio?
Adesso uniamo la seconda alla prima domanda: mai pensato di scrivere un libro, vederlo apprezzato e vincere un premio? Ecco, i Narcissus Monthly Awards servono a questo. È un premio inaugurato 10 giorni fa che m’ha ispirato l’andare a cercare 5 libri premiati o con premi dentro.

3 premi

Yves Grevet s’è preso una decina di premi con la trilogia incentrata su Méto e sul luogo da incubo in cui si trova a vivere: un’isola deserta popolata di soli uomini, sorvegliati, puniti, tenuti all’oscuro totale sul loro passato, impediti a far domande, divisi in gruppi, costretti a mantenere tutto lindo e ineccepibile. Si avanza per enigmi, se ne risolvono alcuni, subito dopo ne sbucano altri, si parla di istinti, di disciplina, di potere e di unione.
Aliette de Bodard, invece, con pochi scritti ma davvero buoni, s’è vista assegnare premi importanti, come il Writers of the Future, fino ad arrivare ai Nebula Awards, forse il premio più importante per chi scrive in inglese fantascienza. Il racconto che l’ha meritato è Immersione, ma la de Bodard è arrivata finalista anche con Stazione Rossa, che è un romanzo intero, in cui s’immagina che a dominare Terra e Spazio ci sia riuscita sostanzialmente la Cina.
Ora un libro che ha fornito un premio al traduttoreDmitrij Prigov era non solo narratore, ma pure poeta, architetto, pittore, moscovita per una vita, e non è un caso allora che abbia scritto Eccovi Mosca, dove la città c’appare sotto la lente di fatti e personaggi bizzarri, impossibili a pensarsi, funesti a volte, comunque dai caratteri massimi. Roberto Lanzi, che ha tradotto tutto questo bendidio dal russo all’italiano, ha vinto il premio Russia-Italia.

Con premi dentro

“Se qualcuno offre del denaro vuol dire che ne ha ed è giusto alleggerirlo”: con questo spirito accettò per tutta la vita i premi letterari Thomas Bernhard, che aveva una predilezione per quelli pecuniari, se non è abbastanza chiaro. I miei premi è un viavai tra premi strani e ufficiali, tra la Borsa del Settore Cultura dell’Associazione Federale dell’Industria Tedesca e il Premio Nazionale Austriaco per la Letteratura, tra le reazioni più disparate a discorsi di ringraziamento feroci o assurdi.
Liza Marklund, che s’è data al giallo, e ha avuto successo con questo, nel Testamento di Nobel costruisce una trama di intrighi, di delitti a catena e un’indagine da seguire passo passo senza requie, e in tutto questo riesce a infilare Alfred Nobel, a cui è intitolato il premio forse più conosciuto, ma di lui si conosce ben poco. La Marklund ci dà invece scorci su Nobel, e pure su cosa succeda durante la cerimonia di consegna che cade ogni anno il 10 dicembre.

Profumano di nuovo – Continua il periodo buono delle novità in ebook

Anaïs Nin e Henry Miller

Anaïs Nin e Henry Miller

Devo dirlo: è decisamente un buon periodo per quanto riguarda le novità in ebook. Vediamole:

- Bompiani proprio oggi ha fatto qualcosa a me molto gradito: ha portato in ebook tutti i titoli di Anaïs Nin del suo catalogo! I diariUna spia nella casa dell’amoreIl delta di Venereil saggio su Lawrence, che è il libro con cui ha debutatto in letteratura, Incesto, che è il libro con cui io ho cominciato a conoscere la Nin una decina d’anni fa. E ancora: Storia di una passione (ovvero le lettere che scambiò con Henry Miller, l’uomo che amò probabilmente sempre da quando l’incontrò), UccelliniFuocoLa voce, Henry&June.
Volete della buona letteratura erotica (ma non solo)? Questo è il caso.

- Critica della democrazia digitale, Fabio chiusi (Codice Edizioni): parliamo della possibilità del cittadino comune di partecipare in maniera diretta alla politica e alle decisioni che la riguardano. Tutto questo attraverso gli strumenti digitali. È possibile davvero attuare una democrazia digitale? Ci si riesce? Di certo, ci hanno provato. Fabio Chiusi, che cura il blog ilNichilista da anni e grazie a quello s’è fatto conoscere e apprezzare negli studi e nelle analisi ragionate e approfondite che è in grado di fare, partendo ponendosi dubbi e non idee certe da dimostrare, ha voluto vedere più a fondo su quanto fino a oggi si sia realizzato in ambito di democrazia digitale. Critica della democrazia digitale ci racconta esperimenti in tal senso fatti nel nostro Paese ma anche altrove, in Svizzera, in California, ad esempio, e in cosa si sono risolti.

- Il rutto della pianta carnivora, Matteo Galiazzo: quando era uscito, più di 10 anni fa, l’aveva definito così, Galiazzo stesso (scrittore ritiratosi dalle scene di cui è capitato di parlare in questo blog): “un omaggio a Tim Burton e a Mars Attack, ambientato a Genova”. Ora questo romanzo torna in ebook con Laurana Editore.
È ambientato a Genova, sì, ma una Genova surreale. Si esce dai binari della realtà che si vede in maniera immediata se si buttano gli occhi intorno, si accede a una realtà immaginaria, ma tenendo un piede in quella quotidiana. Tutto un tripudio di vari tipi di realtà, insomma. Ci si diverte.

- due titoli da ISBN:

  • La falena di James M. Cain: confesso una lacuna un po’ grave (da libraia): fino alla scorsa settimana non avevo mai letto Il postino suona sempre due volte di James M. Cain. L’ho fatto ora, lacuna sanata, per fortuna. Per fortuna perché è un libro meraviglioso (che non è ancora purtroppo in ebook). Ora mi sono messa in testa di continuare con M. Cain, e l’arrivo in ebook della Falena, che non fu né tra i primi né tra i suoi ultimi romanzi, ma a metà tra questi, cade a fagiolo. Tra l’altro me lo consigliò anche il mio libraio di fiducia (perché sì, anche i librai hanno librai di fiducia), e posso senza remore consigliarlo a voi.
  • Panopticon di Jenni Fagan: è scozzese, la Fagan, e questo libro è del 2012. È quello che l’ha fatta conoscere ai lettori, ed è il suo romanzo d’esordio. Il Panopticon è un istituto, quello in cui finisce la protagonista quindicenne, che conosciamo seduta in una macchina della polizia, con la divisa scolastica macchiata di sangue. La Fagan porta chi legge tra gli emarginati, quelli in ombra, anzi, quelle in ombra, perché per lo più sono donne i personaggi che incontriamo.

- Poesie d’amore e di rivoluzione, Vladimir Majakovskij: la Red Star Press sbarca in ebook (tutti i titoli arrivati per ora qua), ci porta anche della buona poesia, e io per questo la ringrazio.

Le Newsletter della Libraia – Grandiose novità. Certo…

profumo

Quadro del pittore brasiliano Juarez Machado

Sto ancora cercando di capire se sia dovuto al paneche ho trovato sfornato stamattina, se siano invece stati fiori e piante rinvigoriti in questi giorni, ben visibili alle sei e mezza-sette di pomeriggio quando mi capita di uscire per una passeggiata per far prendere aria al cervello; se l’origine stia piuttosto nei cavoli andati a male ieri.
Probabilmente però l’origine dell’idea per la newsletter di oggi sta in una pubblicità. Quella che c’avverte di una grandiosa novità: attenzione, perché, da oggi,incccrrredibile! Più sudi e più sai di fresco”.
Bene, non parlerò di deodoranti anch’io, ma di libri, non ti dirò “più leggi più profumi d’ereader”, ti mostrerò semplicemente 5 ebook che hanno un certo odore.

Bugie e croissants 

Partiamo in tema col profumo del pane sfornato, trattiamo Del profumo dei croissants caldi e delle sue conseguenze sulla bontà umana.Ruwen Ogien è un filosofo francese che s’occupa di moralità da un po’, la scava, la indaga, ci scrive libri. Come questo, che ha una volontà: offrire al lettore rompicapo morali, per metterlo alla prova, nelle scelte che ipoteticamente farebbe. Sulle quali potrebbe avere influenza addirittura un buon odore.
Non è propriamente un buon odore quello delle crema contro le smagliature a cui una donna incinta a volte ricorre. Ad Andrea Morini non importa, a lui quell’odore fa venire certe voglie. Ma di voglie, a quella crema legate, ne ha pure altre Morini: quelle di esser donna e provare la maternità ad esempio. È poi irresponsabile, eccessivo. Romeo, che l’ha creato, e s’occupa anche di teatro, traduzioni e fiabe per bambini, lo caccia in parti forti, comiche e disgustose in Non piangere coglione.
Conrad in Cuore di tenebra dice che le menzogne hanno “un alito letale”, e dà loro anche un sapore, quello di quando s’addenta qualcosa di marcio. Bruno Morchio, invece (che, curiosità personale, è laureato in Lettere Moderne con una tesi sulla Cognizione del dolore proprio come me), dà un profumo alle bugie, e le squarcia con ironia, perché “Il tipo di vizi messi in piazza in questi anni (…) non possono che essere esorcizzati con una risata”.
L’autenticità
A proposito della tesi mia e del signor Morchio: Gadda fu uno che col naso ce l’ebbe sempre. E un altro fu Céline: “Tutte le avventure se ne vanno per il naso”, scrisse. È una frase che sta inViaggio al termine della notte. Se qualcuno domani (ma anche oggi, perché proprio domani?) mi dicesse: “Da oggi in poi noi umani abbiamo un limite: possiamo leggere un libro soltanto. Dimmene uno”, potrei pronunciargli benissimo questo.
Infine, Winesburg, Ohio di Anderson. Come? Perché? Perché pochi giorni faLagioia, scrittore, ha scritto: “Le migliori pagine di Faulkner (…) sembrano esalare dalle ossa dei morti di New Albany, di Jefferson e di tutto il Mississippi”, per dire che trasmettevano l’autentico. E il giorno dopo ho letto che Bukowski di Anderson ha detto: “è stato il più bravo a giocare con le parole come fossero pietre, o pezzi di roba da mangiare”. Di nuovo quindi la scrittura che raggiunge l’autenticità delle cose che semplicemente esistono. Come gli odori che esalano.

Profumano di nuovo – Due autori in particolare. E donne, fumetti e vite ostiche

sgDopo l’ottima carrellata della scorsa settimana, ne è arrivata un’altra. Forza che ce n’è a iosa di roba nuova buona:

- Gli eroi imperfetti, Stefano Sgambati: ve l’avevo nominato poco fa, Sgambati, perché mi piace per quel che ne cavo su Facebook. Ve ne riparlo oggi, perché giovedì scorso è uscito il suo primo romanzo (fino a oggi in libreria, col suo nome, erano arrivati solo racconti e Fenomenologia di YouPorn). L’ha pubblicato Minimum Fax. Non l’ho ancora letto, questi giorni per le mani ho James M. Cain, ma appena avrò finito con lui passerò a questi eroi imperfetti. C’è una confessione in partenza, c’è un cadavere nella confessione, e c’è una donna che ha un certo malessere. E, al di là della storia che da questi elementi si dipana, sono certa ci troverò sostanza valida

- Il giorno che diventammo umani, Paolo Zardi: altri autore italiano che apprezzo enormemente, Paolo Zardi, che ha un blog che si chiama Grafemi che consiglio di seguire. Questo libro è uscito l’anno scorso, a ottobre; Neo Edizioni, la casa editrice che ci ha fatto il piacere di pubblicarlo, è ora approdata anche al digitale, così eccolo qui, l’ebook di Il giorno che diventammo umani, insieme ad altri bei titoli come Il sale di Jean-Baptiste Del Amo e L’uomo che viaggiava con la peste di Vincent Devannes. Torniamo al libro di Paolo Zardi (ma consiglio di approfondire anche i due appena citati), finito anche lui nella mia lista d’attesa: sono racconti, storie con al centro individui che hanno da affrontare propri tormenti o inghippi. E si individua per tutti un punto: lo anticipa il titolo, il punto è quello in cui arriva la consapevolezza di che vuol dire esseri umani

- sono comparsi nuovi Laterza: prendiamo Le donne del cinema di Veronica Paravadelli, che la storia del cinema la insegna da un po’. Questo libro esce oggi in ebook, domani in cartaceo, ed è un racconto di come sia entrata la donna nel cinema, in quali ruoli, come si son trasformati questi ruoli, come sono adesso, com’è mutato e che forme ha preso il lato femminile del cinema

- nuovo anche, per la collana Rizzoli LizardNevermind, che è un omaggio a Kurt Cobain di Tuono Pettinato (che è un fumettista, per capirci, si chiama in realtà Andrea Paggiaro ed è nato nel 1976), recensito su XL di Repubblica, dove si dichiarano 3 motivi per cui Tuono Pettinato è un illustratore da non perdere

- infine, nuovi Adelphi: ancora Simenon, perché mica ce n’è mai abbastanza. Arriva in racconti, oggi, con Minacce di morte e altri racconti; secondo nuovo ebook Adelphi è Bianco su nero di Rubén Gallego, scrittore russo, con una vita ostica e particolare alle spalle e nel presente, con la possibilità di muovere poca parte del proprio corpo. Che significa vivere così, per giunta senza genitori, ce lo racconta in questo libro che “narra della mia infanzia. Atroce, terribile, ma che infanzia resta”. Poi ancora: La religione di uno scettico di John Cowper Powys;
Ehi, prof! di Frank McCourt, che comincia con un panino e prosegue narrando gli anni di insegnamento tinti a volte di toni surreali e assurdi che McCourt, noto autore americano, si ritrovò a gestire;
Perturbamento del sempre benaccetto Thomas Bernhard. Fu il suo secondo romanzo, e “dalla prima frase fin oltre l’ultima, siamo presi in un ‘perturbamento’ che avvolge tutto”, ci avvertono dalla quarta di copertina. Non volete farvi inquietare un po’?

Le Newsletter della Libraia – Lavori che non sapevi di fare

startup-signLunedì mattina non sono stata a lavoro. O meglio, non ho fatto il solito lavoro; sono andata in un posto, ma per lavoro. Sono andata a giudicare il lavoro degli altri.
In breve: ho fatto parte della giuria di un concorso che vedeva gareggiare 8 progetti e che dava in premio vari strumenti per far diventare il progetto vincitore un’impresa vera e propria. La giuria in cui mi sono ritrovata era fatta di soli imprenditori, e per proprietà transitiva la nota testata online VivereJesi ha fatto diventare imprenditrice anche me.
E quindi, niente, oggi di che altro avrei potuto parlarti se non d’imprese? Con l’aiuto di 5 libri.

Il massimo successo

Partiamo col piede giusto, con brio: un imprenditore che vuole ammazzarsi. Non lo fa, perché incontra un altro aspirante suicida e mettono su una specie di startup, un’associazione chiamata Libera Associazione Morituri Anonimi. In Piccoli suicidi tra amiciPaasilinna, che è finlandese, racconta così in modo un po’ surreale la sua gente e la noia palpabile che si respira spesso in quella terra. Racconta la noia e le sue conseguenze con l’ironia e il movimento. È una buona idea.
Da un imprenditore che vuole farla finita a uno che non vuole farla finita mai. Ovvero immortale. È in Jack Barron Show, di Norman Spinrad, un libro che ha visto grandi divergenze d’opinione. Siamo in un futuro immaginario, ma futuro non troppo lontano, in cui Barron conduce un talk show e qualcuno chiama per dire che la Fondazione per l’Immortalità Umana ha rifiutato la sua richiesta d’essere ibernato. Si scatena allora la storia, e si scoprono cose.
Ora, se ti stessi chiedendo come fare a metter su un’impresa di successo che non dico arrivi a garantire l’immortalità ma quasi, Baptiste te lo spiega. In Startup vincenti narra la propria storia (fondò Onswipe, che il Time ha messo nel 2011 tra le dieci migliori startup dell’anno), e poi quella degli altri, che si sono visti mutare in fondatori di solide imprese dai guadagni inaspettati. Hai un’idea di business da un po’? Ecco, magari potresti trovare il modo di darle una possibilità (o scoprire che è meglio farsene venire un’altra).

D’altri tempi

Infine, imprenditori d’altri tempi guardati col filtro dei tempi nostri. Partiamo da Marconi, quello che ha preso le onde elettromagnetiche e ne ha fatto un business, che s’è protratto fino a noi. Per Wireless (in offerta) Chiaberge ha studiato documenti, ne ha cavato vita, lati non troppo positivi, difficoltà e tentativi di Marconi, per l’impresa che portò in porto all’inizio di dicembre nel 1901, che fece scrivere al New York Times “Guglielmo Marconi ha annunciato stasera la più meravigliosa conquista scientifica dei tempi moderni”.Jeff Jarvis, che è uno dei maggiori esperti di media dei nostri anni, s’è occupato di chi ha dato il via alla stampa: Gutenberg, che per arrivare a stampare la sua prima Bibbia nel 1452 sudò una decina d’anni, andò in cerca di capitali (che trovò in parte in un certo tipo di specchi), si prese i rischi, affrontò gli inghippi, cambiò direzione e colse le potenzialità della sua invenzione. Tutto ciò in un modo per cui Jarvis ha visto paralleli con certa Silicon Valley: Gutenberg fu per lui il primo imprenditore tecnologico di tutti i tempi.

Profumano di nuovo – Questa è un’ottima carrellata

totòOggi il piatto è, oltre che ricco, d’ottima qualità. Vediamolo subito:

- Scavare fino al centro della terra, Kevin Wilson: è un americano, questo Wilson, che s’è fatto conoscere con La famiglia Fang. Fazi Editore, dopo aver fatto tradurre e aver pubblicato quel romanzo, è tornato agli esordi di Wilson, con questa raccolta di racconti. Che racconti sono? Racconti di vita quotidiana innanzitutto, ma una vita quotidiana che ha dell’assurdo. E ci scappa l’ironia. A qualcuno al New York Times il libro ha fatto dire: “Wilson offre favolosi colpi di scena e capriole dell’immaginazione. Mentre continua a scavare nella trama e nel mistero del mondo, la sua scrittura cresce come i suoi migliori personaggi, in modi strani e sorprendenti”, a qualcuno al Washington Post invece: “Queste brevi e potenti fiabe hanno un tocco surrealista, come fossero dipinti in miniatura di Magritte che tornano a vivere”;

- Hayalet, Erdem Kancan: su Ultima Books arriva anche il turco finalmente, traghettato dal self-publishing di Narcissus. Parlate e leggete turco? Ecco, è per voi (per me un po’ meno, ché non capisco una parola purtroppo).

- Le avventure di Joe Speedboat, Tommy Wieringa: in offerta fino a domani, occhio! Il protagonista che dà il titolo al libro smuove incredibilmente le acque, scatena l’intreccio, vivifica chi giace insonnolito nella stasi di provincia. Il nome Joe Speedboat non è il suo vero, non ha potuto star tranquillo neanche su quello, ha cambiato il proprio nome originario per una maggiore sensazione di totale autonomia. C’è l’adolescenza, ci sono gli adulti, c’è il tempo che procede per la sua strada e mica c’aspetta.
Se volete conoscere il buon Wieringa questo è il libro giusto (l’unico tradotto in italiano al momento, e si ringrazia Iperborea per avercelo portato).

- Il fantastico viaggio di Ubu, Lele Panzeri (Blonk): qualche tempo fa, precisamente prima che il vecchio anno si chiudesse, Panzeri c’aveva portato la sua particolare autobiografia C’ero una volta. Opera autobiografica che è in questi giorni in promozione, in occasione dell’uscita ora di questo Il fantastico viaggio di Ubu, che ne è la continuazione. La parola chiave, qui, è doppio, per questo che “è il libro sulla depressione più divertente che abbia mai letto”.

- L’innocenza delle caramelle, Tennessee Williams (Edizioni e/o): finalmente un nuovo ebook della collana “Gli Intramontabili“, curata da Giulio Passerini. Stavolta tocca a uno dei più grandi scrittori americani che ancora si ricordi, Tennessee Williams, che proprio oggi avrebbe compiuto 103 anni. La collana “Gli Intramontabili”, che ha il buon intento di darci la possibilità di leggere certi capolavori che altrimenti andrebbero nel dimenticatoio mai o mai più pubblicati, ha scelto, di Williams, L’innocenza delle caramelle, un affresco di uomini che con me o noi tutti possono avere parecchio in comune. Ad esempio l’eventualità che il caso non diriga le cose lungo il corso che avremmo voluto far loro prendere.

- Abbondanza dalla casa editrice Elliot, anch’essa con il merito di riportare nelle nostre mani autori e libri che sarebbe un peccato perdere col tempo. Volete della buona poesia? C’è Amori, di Marceline Desbordes Valmore, francese, dalla vita non tranquilla, celebrata da poeti del calibro di Baudelaire che disse “Mme Desbordes-Valmore fu donna, fu sempre donna e non fu nient’altro che donna; ma ebbe un grado straordinario di espressione poetica intrisa di tutte le bellezze naturali della donna”. Volete un po’ di libertinaggio scritto bene? Ci sono Gli errori degli amanti di Franz Hessel.
E ancora: Tornata alla terra di Mary Webb, La civiltà del malumore di Edgardo Bartoli.

- House of Cards, Michael Dobbs (Fazi): avete avuto modo di guardare la serie tv House of Cards, con Kevin Spacey? (Se la risposta è: “No”, mi sento di consigliare di rimediare. È da poco uscita la seconda stagione). Questo romanzo è ciò da cui tutto prende origine. L’autore si muove nel campo della politica oltre che in quello della scrittura, nel quale è arrivato anzi proprio per parlare delle malefatte del primo. House of Cards è il primo capitolo di una trilogia di thriller a sfondo politico.

News – Il nuovo sistema di ricerca

Dipinto di Tommaso da Modena (1326-1379), sembrerebbe il primo al mondo a raffigurare una lente d'ingrandimento

Dipinto di Tommaso da Modena (1326-1379), sembrerebbe il primo al mondo a raffigurare una lente d’ingrandimento

Ce lo chiedeva il popolo, la gente c’aspettava sotto casa per averne un altro. Abbiamo agito, abbiamo accontentato:
il sistema di ricerca è totalmente cambiato!

Ricordiamo il buon vecchio viso di Ultima Books, la sua buona vecchia ricerca non troppo comoda, lo ammetto.
In occasione del nuovo sito abbiamo deciso di rinnovare anche il sistema di ricerca, attivo dallo scorso weekend.
Ecco le novità:

- un sistema più efficiente per i suggerimenti dati sulla base del libro consultato (suggerimenti che compaiono scorrendo la pagina, sotto alla sinossi del libro e alla scritta “Altri libri che potrebbero interessarti”);

- nuove possibilità di ricerca:
cercando una parola chiave, sarà possibile, in alto a destra, ordinare i risultati sulla base di queste voci: Schermata 2014-03-25 alle 13.11.29

  • quanti titoli visualizzare (15, 30 o 45);
  • in che modalità visualizzarli (Griglia o Lista);
  • secondo quale criterio, ovvero Ordina per:
    >Rilevanza: avrete gli ebook più importanti secondo il ranking score (in poche parole, il punteggio che un ebook acquista a seconda dell’attinenza delle parole ricercate con quelle presenti nell’ebook stesso);
    >Titolo: restituisce i titoli in ordine alfabetico;
    >Prezzo: in ordine di prezzo, dal meno al più costoso o viceversa (vedi la nota sulla freccetta qua sotto);
    >Aggiornati: in ordine di aggiornamento di metadati (copertina, prezzo, ecc.);
    >Autore: in ordine alfabetico secondo il nome dell’autore;
    >Data: in ordine di pubblicazione.

E la freccetta che compare accanto a “Ordina per”? Schermata 2014-03-25 alle 15.41.15
Serve a invertire l’ordine dei risultati. Ad esempio: se ordinate per “Prezzo” e la freccetta è verso l’alto avrete i libri ordinati dal meno al più costoso, se cliccate sulla freccetta per ribaltarla verso il basso si ribalterà anche l’ordine dei risultati e avrete i libri dal più al meno costoso.

Inoltre, a sinistra dei risultati ottenuti si hanno dei filtri a disposizione, per affinare la ricerca, per restringere il campo:
- per LinguaSchermata 2014-03-25 alle 13.09.21
- per Protezione, ovvero presenza o meno del DRM.

 

 

 

Ricordo che per avere tutti i libri di un determinato autore (o di un determinato editore) basta cliccare sul nome dell’autore (o dell’editore) dalla scheda dell’ebook.

Enjoy!

Le Newsletter della Libraia – Frasi che non credevi avresti mai sentito

hitchCredevo si fosse estinta o non fosse mai stata pronunciata. La frase: “Ma che leggo a fare il libro se c’è il film”, intendo. Credevo fosse una leggenda metropolitana, non è così. L’ho sentita con queste orecchie qualche giorno fa. Da una mia parente per giunta, sangue del mio sangue. Che ha avuto la premura d’aggiungere: “Col fim in un paio d’ore hai fatto, sai la storia” (per inciso: si parlava di Cime tempestoseCime tempestose! Uno dei più grandiosi libri che mano umana abbia creato).
Perché non prendere allora la quarta di copertina,perché non leggersi la sinossi? In 15 secondi sai la trama.
Oggi ho scelto 5 libri che al cinema ci sono arrivati, e qua non discuto della qualità del film. M’interessa il fatto che il libro, mettici pure tutto il tempo che ti serve, quel tempo se lo merita.

Film poco fa

Cominciamo da uno che avrai visto nelle sale da poco: Non buttiamoci giù. Pascal Chaumeil s’è preso l’incarico quest’anno di trasformare in film il libro diNick Hornby, che è del 2005 e parte piazzando quattro sconosciuti in cima allaCasa del Suicidio, prosegue tornando su quel tetto e facendo succedere qualcosa per cui torna loro l’idea di buttarsi, va avanti, coi quattro coinvolti, con confronto e i quesiti su vita e ciò che le sta intorno.
Altro film recente scattato da un libro è quello dell’ultima volta in cui Sean Penn ha messo i panni da regista. Into the wild viene da Nelle terre estreme, che è il best seller con cui Jon Krakauer, alpinista ricoperto di premi per i suoi lavori scritti, ha narrato la storia vera di Alexander Supertramp, già Christopher McCandless,che una volta diplomatosi s’è detto: “Sai che c’è? Do via tutti i soldi che ho e mi metto a viaggiare allo stato bradoper l’America”.
È del 2003 Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano, di François Dupeyron, ispirato da Schmitt, che firmò l’omonimo libro. Ti dico dove siamo: siamo a Parigi. Su una strada spunta una drogheria aperta “dalle otto a mezzanotte, sabato e domenica inclusi”. Ibrahim è musulmano, Momo è ebreo, a 11 anni rompe il porcellino e non ci compra caramelle. Sono loro due a gestire la storia, e a munirsi di un’auto che non sanno guidare per andare verso Oriente.

Desideri e giardini

Schnitzler, nel 1926, scrisse Doppio sogno: una moglie ha la malaugurata idea di far sapere al marito le proprie voglie trattenute, e innesca una spirale di eventi che fa sprofondare la coppia in ciò che solitamente si tace. Per dire, lui si ritrova a una festa mascherata dove c’è totale libertà di disinibizione e s’invischia in minacce e omicidi. Kubrick, nel 1999, pensò bene di trarne Eyes Wide Shut, rendendo visivo e lampante ciò che Schnitzler aveva messo tra le righe.
Finisco con Kosinski, che era polacco ma passò parecchio tempo negli Usa, e in inglese scrisse i suoi libri. Come Presenze, che oggi troviamo in libreria con altro nome, Oltre il giardino, che è anche il titolo del film che portò sullo schermo per la penultima volta Peter Sellers. È una commedia, con equivoci, su un uomo ingenuo e giardiniere preso per economista savio, e sul linguaggio diretto e letterale preso per sapienziale e profetico.

Le Newsletter della Libraia – Il mio si chiama Leonardo

Rudyard Kipling

Rudyard Kipling

Nato il 12 ottobre 1957 (ma la carta d’identità dice 11 ottobre dello stesso anno, perché il padre, Franco, si sbagliò di un giorno), alto circa 1 metro e 78 centimetri, capelli un tempo scuri, direi proprio neri, ora toccati dal grigio. Occhi scuri, occhi grandi, corporatura media, è in buona forma, da quando non so più ormai quanti anni fa si comprò una piccola palestra casalinga che staziona tuttora in cantina. Cuoco per hobby, con vocazione particolare per dolci e focacce, dedito anzi diciamo dipendente ormai dalla pasta madre.
Persona calma, razionale, con volontà di comprensione. Se devo pensare a quel che più m’ha dato col guardarlo in più di vent’anni la prima cosa che mi viene in mente è il senso dell’onestà.
T’ho parlato in breve di mio padre, Leonardo. E l’idea me l’ha data la festa del 19 marzo. Quella del papà, esatto (io però lo chiamo rigorosamente “babbo”).

Padri d’altri tempi

Fosse vissuto in altro tempo, mio padre, non sarebbe stato credo così gioviale e comprensivo. A quanto ci dice Storia della paternità di Quillici, che non a caso è fondatore e presidente dell’Istituto degli Studi Paterni, per molto la figura del padre fu quella di un’autorità dura come il ferro. Poi che è successo, com’è cambiata? E che padri son stati certi grandi della Storia? Per dire, Rousseau, che senti spesso associato a moderna pedagogia, i figli li lasciò in un orfanotrofio.
Stessa relazione non proprio felice con la prole, nel Quadro nero, ce l’ha Goya il pittore, che per la personalità particolare che ebbe s’è visto tributare omaggi da artisti d’ogni tipo. Come appunto il poeta e pittore polacco 34enne Dehnel, con questo romanzo a tre voci, di figlio in figlio. Il titolo originale è un altro, ènSaturn, e questo dovrebbe dirci qualcosa: il dio Saturno i figli che gli nascevano se li mangiava (e Goya c’ha fatto un quadro).
In Cosa resta del padre? non sono i figli a scomparire, ma i padri, in una loro precisa sfaccettatura assunta nel tempo. Il Padre che detta Legge e dice innanzitutto: “No” ha finito i suoi giorni. “Un padre non si limita a frenare il godimento, ma autorizza anche al desiderio”. E se c’è una cosa che non deve scordare è che lui non può sapere, che “educare è un mestiere impossibile”, e deve farsi carico di quest’impossibilità. Ce lo dice Recalcati, che va a ficcare il naso anche tra i padri romanzati.

Padri di peso

Un pezzo non da 90 ma da novantamila: I fratelli Karamazov. Se parlo di padri e padri-figli non posso lasciarlo innominato. Chi è il padre qui? Fëdor Pàvlovic Karamàzov, “non solo il tipo d’uomo abietto e dissoluto, ma anche dissennato”. Che gli succede? Viene ammazzato. Chi è stato? Tra i figli i moventi abbondano. L’ultimo libro di Dostoevskij è pure un po’ un giallo, è un pezzo di mondo che portò Freud a volerlo vedere dal punto di vista del suo mestiere: ci scrisse il saggio Dostoevskij e il parricidio.
Infine, Kipling. Conosci la poesia If, nota a noi come Lettera al figlio? “If you can keep your head when all about you/ Are losing theirs and blaming it on you;/ If you can trust yourself when all men doubt you,/ But make allowance for their doubting too” (il resto qua). Da padre Kipling scrisse non solo questa poesia ma pure una raccolta di racconti, le Storie proprio così che raccontò alla figlia primogenita, affinò raccontandole agli altri figli e ai figli di altri e infine fissò sulla pagina, con tanto di disegni. È un libro per bambini? Non solo, perché è Kipling.