Profumano di nuovo – Ci si disseta, si suona, si va nel Profondo Web

deep- Deep Web, Carola Frediani: da Quintadicopertina arriva quest’ebook sul Deep Web, inteso come “darknet, reti oscure perché non facilmente visibili e tracciabili”. Il Web ci appare un universo inesauribile, infinito, ebbene quest’universo che è infinito e inesauribile ai nostri occhi nasconde, agli stessi nostri occhi, tante strade, tanti spazi di cui ignoriamo totalmente l’esistenza. Carola Frediani, giornalista che cura, tra le altre cose, il blog Profondo Web, ce ne parla, ce ne racconta alcuni, ci spiega da dove vengono, a che servono, a chi servono.

mingus- Mingus secondo Mingus, John F. Goodman: Minimum Fax ha una bella collana musicale, e pochi giorni fa è arrivato in ebook un nuovo pezzo di questa collana. C’è Charles Mingus al centro, John F. Goodman è l’autore del libro, che tratteggia quel che Mingus è stato, sia a livello musicale sia a livello personale. Mingus infatti è noto non solo per ciò che ha creato musicalmente, ma anche per una certa personalità turbolenta, “The Angry Man of Jazz” lo chiamavano. Mingus secondo Mingus è un percorso nella sua vita, attraverso le sue stesse parole.

diluvio- Dopo di me il diluvio, David Forrest: dietro questo nome d’autore (David Forrest), in Italia pubblicato da Il Saggiatore, ci sono due autori in realtà, inglesi, Robert Forrest-Webb e David Eliades, che diedero vita a quattro commedie, in cui i toni comici veicolano argomenti importanti, trattati così divertendosi.
Cominciarono nel 1969 con quel libro dal titolo che a un certo punto mentre lo pronunci sembra interminabile: E a mio nipote Albert lascio l’isola che ho vinto a Fatty Hagan in una partita a poker; proseguirono nel 1973 con questo Dopo di me il diluvio (da cui fu liberamente ispirata la commedia musicale Aggiungi un posto a tavola), dove al telefono c’è Dio, e ciò che annuncia è un secondo diluvio universale.

vodka- C’era una vodka, Sapo Matteucci: da Laterza arriva un’autobiografia liquida, nel senso che Sapo Matteucci racconta se stesso attraverso ciò che nella vita ha bevuto, e ne risulta un libro che è anche un po’ un prontuario su drink e cibo da abbinare.
Matteucci è un giornalista che s’è occupato, “librariamente” (lo so, non esiste quest’avverbio probabilmente) parlando, anche di cucina. Per lui in principio fu il Campari soda:
“sottratto e bevuto lungo microanabasi dal bar del Bagno Zara a Viareggio fino all’ombrellone in prima fila, dove se ne stava sdraiata mia madre a cui dovevo portarlo intorno all’una e mezzo. Ne rubavo un sorso entro quel doloroso tragitto di sabbia rovente, sbollendo i piedi”.
Da lì si prosegue in quest’educazione spirituale da 0° a 60°, tra cognac, whisky e whiskey, tra cocktail assolutamente o per niente tradizionali.
Così magari al bar, la prossima volta, incerti perché non avete molta scelta, non ordinerete il solito Spritz.

Mi presento, sono l’editore… Zandegù

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Zandegù, “una casa editrice indipendente di Torino, che si industria con la complicità di una squadra giovane (secondo standard italiani) e agguerrita (secondo standard planetari)“, ci racconta chi è e cosa fa.
Per seguirla di più: il sitoFacebook, Twitter, Instagram e YouTube (con molte interviste agli autori). Non si fa mancare niente.
Qua l’intero catalogo.

- Nome: Zandegù

- Età: 9 anni dalla fondazione, 1 e mezzo dalla rinascita in digitale

- L’idea: come nacque, come si è sviluppata e quant’è cambiata:
siamo persone curiose e con Zandegù cerchiamo di proporre testi che vadano proprio in questa direzione: stuzzicare la curiosità delle persone, farle riflettere e divertirle. Ebook allegri, agili e che trattano gli aspetti meno noti e più buffi del quotidiano.
Siamo partiti nel 2005 come editore di narrativa surreale, con racconti e romanzi, e oggi, in digitale, proponiamo solo ebook di non fiction e fumetti scritti da giovani autori, con un occhio di riguardo per la grafica delle copertine.

OK_PANICO_shop_420x525px- Il libro che v’ha inaugurato:
Ok, panico! di Fabio Lubrano, la guida per farsi venire degli attacchi di panico a regola d’arte e goderseli fino in fondo! Rappresenta il nostro modo di guardare alle cose: temi seri ma trattati in modo unico e ironico.

 

 

 

 

- Considerazioni sul presente:
noi siamo molto ottimisti: l’editoria digitale è un settore ancora neonato e speriamo che essere arrivati tra i primi ci possa portare bene. Noi siamo molto contenti dei risultati di questo primo anno e mezzo: l’ebook ci ha permesso di dare libero sfogo alla creatività nelle proposte in un modo che con il libro cartaceo non ci era possibile, a causa della distribuzione non sempre amica delle piccole realtà e dei costi tipografici.

- Collane in atto:
5: reportage, manuali, graphic novel, bignami di classici a fumetti, fuori collana.

- Progetti per il futuro:
una collana di manuali dedicati a temi professionali, ma sempre trattati in modo poco ingessato. Le nozioni ci saranno e saranno di qualità, scritte da professionisti, ma con brio. Sarà il trait d’union tra la parte editoriale di Zandegù e i nostri corsi che portiamo avanti con successo dal 2013, abbiamo appena lanciato la nostra quarta stagione, e che spaziano dalla scrittura creativa al web.
Vorremmo consolidarci come editore di qualità, con un progetto riconoscibile. E abbiamo intenzione di spingere l’acceleratore su eventi che coniughino letteratura e divertimento, come il nostro Litcrawling, la passeggiata di bar in bar e di lettura in lettura.

Qui sotto un tutorial che Zandegù ha realizzato per dare un aiuto nella lettura degli ebook:

Le Newsletter della Libraia – Cercando di convincere il signor Gianni

robiolaSabato scorso, in spiaggia, sola, stesa su un asciugamano imperturbabile agli eventi. Il mio isolamento mentale viene rotto da un dialogo che mi prende. Apro gli occhi e muovo leggermente la testa verso il mare, da dove vengono le voci, per vedere a chi corrispondono: un uomo e una donna di circa sessantacinque anni, il bianco dei capelli che si staglia sul corpo già color castagna di entrambi. Dal bagnasciuga raggiungono sdraio e ombrellone, sempre parlando.
Gianni, come te lo devo di’. La robiola c’ha il 32% di grassi!”
“Ma Luisa ha detto di no. Dice che è magra.”
“No oh Gianni! La ricotta è magra, la robiola no. È che Luisa a ‘ste cose non ce guarda. Io c’ho guardato. La robiola dell’Eurospin, vabè, c’ha il 35% di grassi, quella Osella il 32… quella del Lidl non so, quella non c’ho guardato.”
“L”
“No Gianni! Luisa non ce guarda. La robiola non è come la ricotta che qualsiasi prendi è uguale. Non è magra. Se la robiola è X, la ricotta è Y“.
Silenzio del signor Gianni, riflessivo di fronte all’equazione. Poi, dal suo corpo steso all’ombra immobile come me, fuoriesce la sentenza finale: “Sarà cuscì”.
E dopo il “sarà così” conclusivo di Gianni, ripercorriamo questo denso dialogo con 5 libri.

Trentadue

Partiamo dai latticini, scatenanti la foga della canuta signora. In Lombardia la pànera è la crema di latte, la panna, diciamo. E Foscolo, sulla base di questo, chiamò Milano PaneròpoliHans Tuzzi lo sapeva, come sa tante altre cose con la sua ricca cultura, e c’ha ambientato un romanzo, dove vivono in tanti e succedono cose, si è sereni dopo una cattiva azione, ovunque trionfano impazienza e Vanagloria, e ci si diverte, in mezzo a tutto questo, ebbene sì, finisce che ci si divertono un po’ tutti, tu, Hans Tuzzi e quegli individui fittizi che sono i personaggi.
Seconda tappa del dialogo, quel trentadue difeso con le unghie e coi denti dalla professionista di percentuali (senonché, 10 minuti dopo la chiusura di Gianni, l’ho vista controllare allo smartphone e sentita dire: “Ah no, c’ha il 26%”). Trentadue sono gli anni in cui lascia il mondo il povero D.D., proclamatosi per anni egregio scrittore, ma l’amico filologo che ci trascina nella ricostruzione della sua vera vita scopre che quello che sta ricostruendo sono Vita e morte di un giovane impostore.
Come parte del dialogo mi ci metto pure io, stesa al sole a occhi chiusi, all’apparenza indifferente a ciò che accadeva attorno, in realtà attenta ad ascoltare, memorizzare per poi riportare. L’ascolto mi ha fatto venire in mente un libro particolare, non mi viene altro aggettivo per definire ciò che voglio dire. Inoltre è a tema con la spiaggia e i mesi in corso. Una radio propose a un professore, nel solleone e caldo estivi, di condurre un programma radiofonico filosofico. Risultato inaspettato: un successone! Passa pure anche tu, se vuoi, Un’estate con Montaigne.

Gianni

Chiudiamo col signor Gianni. Gianni come Gianni Tetti, uno scrittore italiano che ha alle spalle una raccolta di racconti, e da poco è tornato con un romanzo chiamato Mette pioggia. C’è uno scirocco che soffia incessante, e “qualcuno da qualche parte ha detto che quando c’è quello scirocco vuol dire che c’è il diavolo in giro”. In effetti succedono strane cose in Sardegna. Senza dimenticare il fatto che sembra essere l’ultima settimana a disposizione per l’umanità.
Infine, il luogo da cui il signor Gianni ha discettato di formaggi (o meglio, ha subito la discettazione): la spiaggia, ma andando più sullo specifico, zoomando sul corpo del signor Gianni steso immobile e già marroncino, circoscriviamo l’ambientazione a sotto l’ombrellone. Da dove Andrea Gentile ci spiega cose sulla spiaggia che avrai visto migliaia di volte ma senza mai saperne l’origine o il motivo. Lo fa con curiosità scientifiche, ma pure con riferimenti filmici e musicali.

Mi presento, sono l’editore… BLONK

 

BLONK-Libri-senza-attrito

Oggi a presentarsi ai lettori è la casa editrice digitale Blonk.
Per seguirla sempre e non lasciarla mai: qui la pagina Facebook, qui l’account Twitter, qui il blog.

- Nome: Blonk

- Età: 3 anni

- L’idea:

  • Come nacque: una mattina ci siam visti dentro il solito bar dove si faceva colazione e si discuteva delle progressive sorti del Paese. E ci siam detti: in quel momento qui fare una casa editrice è un po’ come fare una radio negli anni ’70. SI PUÒ FARE! Allora un editor e un presidente (sempresialodato) hanno messo intorno a un tavolo un creativo con baffi e barba, un traduttore, e un commerciale (tutti con baffi e barba peraltro) ed è nata Blonk.

- Il libro che v’ha inaugurato: due insieme, uno più bello dell’altro (da entrambi i versi si guardi l’elenco):

- Considerazioni sul presente:
se c’è un ambito dove realmente stanno succedendo cose è quello degli e-book.
Continuiamo a credere nella possibilità di sperimentare e di costruire concrete opportunità per molte persone che si misurano con la scrittura, producendo dei risultati eccellenti.

- Collane in atto:
abbiamo scelto di non avere molte collane, è un modello comunicativo preciso che chiede una proposta precisa, non si tratta di colorare delle copertine.
L’unica attiva è “Cotti & Mangiati”, che nasce da una esigenza segnaletica, per dire ai nostri lettori che quelli sono ebook istantanei, che raccontano un angolo di visuale immediato.

settimana corta- Progetti per il futuro:
ci sono parecchie cose che bollono in pentola, e non tutte le possiamo raccontare. Da segnalare un esperimento, per il momento solo sul nostro sito, che si chiama “La settimana corta“: corti e cortissimi che non solo nel cinema colpiscono e arrivano a segno.

 

 

Spigolature – Cosa ci fa uno scrittore con Twitter

mitchell1Ci si chiede a volte se i social network abbiano qualche influenza sul vasto campo della letteratura, della scrittura.
C’è un caso che pare dire di sì, che pare dire che di certo offrono nuove possibilità:
il romanziere David Mitchell, inglese, classe 1969, che dichiara di essere un tipo per niente social, uno non molto tendente a condividere i propri pensieri istantanei o cosa sta mangiando o facendo, ha deciso che la sua prossima storia la scriverà su Twitter, dall’account @david_mitchell, a colpi di 140 caratteri.

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È stata proprio la restrizione dei 140 caratteri ad attirarlo nell’”auto-sfida”.
Ha cominciato ieri, andrà avanti ogni giorno, fino a raggiungere le 6000 parole.
Il racconto si chiama The Right Sort, ed è in realtà anche una mossa di marketing, perché prepara all’uscita del suo prossimo libro, The Bone Clocks, che sarà pubblicato a settembre.
L’editore di Mitchell, George Walkley della Hachette UK, oltre a sottolineare come Facebook e Twitter possano essere uno strumento utile di connessione tra autori e lettori, ha detto infatti “è una grande opportunità per David non solo di raccontare una storia ma anche di dire a un pubblico mondiale che c’è un romanzo in arrivo a settembre”.

Le Newsletter della Libraia – Sentito lo scatto?

Alice Munro, scrittrice canadese nata nel 1931, Premio Nobel per la Letteratura 2013.

Alice Munro, scrittrice canadese nata nel 1931, Premio Nobel per la Letteratura 2013.

Nel racconto Mobili di famiglia Alice Munro scrive: “nell’istante in cui la udii per la prima volta accadde qualcosa (…) Non sapevo esattamente che uso ne avrei fatto. Sapevo soltanto quanto mi avesse scossa liberandomi dentro, d’un colpo, la possibilità di respirare un’aria diversa”. Si riferisce a una frase appena sentita, da Alfrida, una parente, che le ha raccontato di quando la madre ebbe un incidente e tutti provarono a proibire a lei, Alfrida, di vederla: “- Piansi e strillai come una matta urlando che la volevo vedere (…) per farmi tacere, tua nonna mi disse: ‘È meglio se non la vedi. Se solo sapessi com’è ridotta (…)’. E vuoi sapere cosa risposi? me lo ricordo benissimo. Dissi, Ma lei forse vuole vedere me. Lei forse vuole vedere me.”
Questa è la frase che fa da rivelazione alla voce narrante, da lì a breve la farà diventare scrittrice. Perché? Significa che ha capito improvvisamente l’importanza di mettersi nei panni dell’altro, che è un requisito fondamentale per scrivere bene romanzi o racconti? O per altri motivi? Non so. Quello che importa a me e te oggi è la rivelazione istantanea. Quello scatto che fa quasi rumore e che a volte ci capita dentro. Ecco cinque libri che scattano.

Precisamente che accade?

Parto da una collana editoriale appena nata per farci leggere libri che per i più vari motivi non sono stati finora disponibili. Parto da Aldo Buzzi, come la Munro amatore di relazioni e luoghi intimi, e dei dettagli. A lui lo scatto in testa che porta a prendere in mano la penna è venuto spesso dai particolari. È stato un grande autore italiano spesso lodato per come sapeva rivelare altro a partire dal dettaglio. Stecchini da denti ne è un esempio prezioso (perché unico titolo di Buzzi in ebook al momento).
Proseguo con Il libro di Blanche e Marie. Chi sono, ‘ste due? La prima è la donna che fa sì che oggi questo libro sia a tema, perché ci porta nel campo della rivelazione definitiva che avviene per intuizione improvvisa, a volte, nella ricerca scientifica. Fu scienziata Premio Nobel perché, ad esempio, scoprì il radio. E Blanche che c’entra? C’entra perché, da paziente categorizzata come “isterica” in un tempo in cui all’isteria erano riservati metodi di trattamento piuttosto discutibili, la sua vita s’intreccia a quella dell’altra.
Arrivo alla pausa tra i primi tre e gli ultimi due libri consigliati con un ebook che tratta proprio il meccanismo interno che si svolge nel momento in cui scatta cerebralmente qualcosa. Non, che so, per ricordarsi di aver scordato di fare qualcosa, ma per produrre mentalmente. Insomma, si parla di quella che comunemente chiamiamo creatività. Ecco, Come nascono le idee vuole fare un’istantanea dello scattare della creatività.

Incontri più o meno concreti

Un autore che alla consapevolezza della propria vocazione da scrittore è approdato pienamente tramite ”illuminazione spirituale” è stato Henry Miller. Però quest’illuminazione spirituale:
a) è stata sì spirituale ma è passata per il corpo;
b) non è stata proprio un lampo, ma un’illuminazione progressiva. Tanto che ha portato a una trilogia. Sexus ne è l’inizio.
Termino con un nome che ha fatto vibrare le pareti della libreria quando s’è presentato finalmente in ebook qualche giorno fa: Jorge Luise Borges. S’è palesato con tre titoli, di cui uno, certo, è Finzioni, forse il suo più noto. Ma c’è anche Il libro di sabbia, dove la narrazione fantastica che Borges stende a perfezione sulla pagina scatta sempre da un incontro. Che sia l’incontro con se stesso giovane, che sia con esseri familiari o con oggetti estranei.

Spigolature – Evoluzione di biblioteche

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La Public Library di New York, la sede della Quinta Strada precisamente, ovvero lo Stephen A. Schwarzman Building, si rinnova, con un’idea centrale in testa:
al centro le persone, prima dei libri.
I modelli di biblioteca a cui New York guarda sono in Tennessee e North Carolina, dove si sono riorganizzati completamente gli spazi mettendoli a disposizione degli utenti. In queste biblioteche si può scrivere su muri e tavoli, sono comparsi stampanti 3D, enormi schermi, telai, e altri strumenti che permettono a chi va in biblioteca di fare e di essere al centro di ciò che succede. Ecco un video che racconta la storia della James B. Hunt Jr. Library di Raleigh, nel North Carolina:

L’obiettivo di questo tipo di evoluzione bibliotecaria è far sì che la biblioteca diventi il luogo in cui idee nascano e si sviluppino tramite l’incontro e il confronto.

Ann Coriston, che è vicepresidente dei servizi della Public Library, ha spiegato così i nuovi piani: “Oggi le biblioteche stanno andando in una direzione dove, accanto alla lettura, conta molto quello che gli utenti possono fare. Per questo noi abbiamo il dovere di chiederci chi sono questi utenti, quali sono le loro richieste e le loro esigenze”

Le Newsletter della Libraia – Ripeti con me

2 D-71-1_1“Pronto?”
“Chiamo dall’Università di Bologna (dove io mi sono laureata qualche anno fa. Laurea Magistrale in Italianistica, si chiamava).”
È una voce di donna, di mezza età, umana. Continua: “Parlo con la dottoressa Zitelli?”
Ci penso: “Sì, (mi pare) sono io”.
Da questo momento la voce cambia. Da donna di mezza età umana, anche con un tono personale, riconoscibile, che se avesse chiamato casa sua, anziché casa mia, le avrebbero risposto: “Ah sì, mamma, ciao, dimmi”, diventa voce metallica, di corpo estraneo.
“Chiamo per il sondaggio tal dei tali, i suoi dati saranno trattati tal dei tali, ai fini tal dei tali. Dopo quanto tempo aver conseguito la laurea magistrale…”. Una serie di domande sulla mia situazione lavorativa attuale, con quel tono di vocealla Robocop, terribile, che è rimasta monotona durante l’intera conversazione telefonica, che è sembrata tra esseri di due specie diverse: una animata, l’altra inorganica. Ho pensato a quante volte quella donna nelle ultime ore, in un giorno, o in una settimana, o nell’ultimo mese, avesse dovuto ripetere quelle stesse domande al telefono. Una ripetizione tale da darle sembianze vocali robotiche.
Parliamo di ripetizione.

Colazioni e decenni

Tu vivi e ogni giorno che vivi diventa qualcosa di diverso dal giorno precedente, giusto? Bene. Immagina che non sia più così, non a livello giornaliero ma decennale. Immagina che ogni decennio che vivi si azzeri e si ripeta da capo. Succede in Splendido visto da qui di Walter Fontana, dove si esiste in una condizione da sedativo, ovvero di non-paura-del-futuro-perché-il-concetto-di-futuro-quasi-non-esiste. E non scordiamo la cura con cui Fontana ha ricreato i dettagli di ogni età.
Dopo la ripetizione di decenni, la ripetizione di azioni. Le abitudini, la routine, quei gesti e modi che sono nostri usualmente. Prova a pensare di applicare sopra alle azioni che ripeti tutti i giorni uno sguardo diverso, filosofico o simile, uno sguardo che ti faccia scorgere aspetti di quelle azioni che non avresti mai pensato di considerare se non avessi adottato quello sguardo filosofico o simile. Per farlo fai Colazione da Socrate con Robert Rowland Smith.
Considera una situazione di scontri, considera che questi scontri si ripetano continuamente nel tempo e che perciò questa situazione sia durevole. Cosa si crea nonostante gli scontri e le frizioni che gli scontri scatenano? Equilibrio. Dove succede? Attorno a te. Quando? Ogni giorno. Che sto dicendo? Che la scrittrice premio Nobel Doris Lessing ha scritto un libro, magari meno noto ma non meno degno di nota dei suoi altri, su tutto questo, e si chiama Shikasta.

Regole e principi

Se hai una regola da seguire correntemente, correntemente eseguirai ciò che la regola prescrive. Quindi ripeterai ciò che la regola prescrive, ok? Ad esempio: regola di muovere i piedi sul selciato secondo un certo schema. Metti che sia una Voce a dirti le Regole da seguire pedissequamente, fino quasi a esser visto come folle. Metti che in più sei un bambino: sei in una delle storie dell’Età inquieta della Starobinec, ottima scrittrice russa contemporanea.
Per finire, ripetiamo l’intera storia umana. Da quando non c’era mezzo segno di civiltà, e ti avrebbero potuto chiamare Alce, o Agnello, dall’istinto cosiddetto animale. L’ultimo romanzo di Carlo D’Amicis, Quando eravamo prede, ci piazza in un bosco primigenio e ci dà fattezze di bestie, per poi replicare la storia umana, fino ad arrivare ai giorni nostri, in cui non abbiamo più “una sapienza naturale che ci guidi, ma nello stesso tempo ci ritroviamo spesso sopraffatti da reazioni istintive” e ci muoviamo “tra un luminoso progresso che ci innalza allo stato di semidei e un oscurantismo che ci sprofonda verso meccanismi primordiali”.

Mi presento, sono l’editore… VOLOlibero

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Continuiamo a fare conoscenza con gli editori, per sapere che progetti hanno e su cosa più di tutto amano lavorare.
Oggi è la volta di VOLOlibero EdizioniQui li trovate su Facebook, qui su Twitter, qui su YouTube.

- Nome: Vololibero

- Età: 4 anni

- L’idea:
parlare dei Movimenti Culturali e Musicali degli anni 70. Lo scopo della VOLOlibero è quello di tenere al centro della propria produzione editoriale la musica, ma esplorarne anche e SOPRATTUTTO i contorni e i confini arrivando così alla storia, alla società, al costume, alla moda alla grafica.
Portare alla luce, Personaggi, Movimenti e Fatti di costume dimenticati o sottovalutati.

  • Come nacque: realizzando il nostro primo libro su stimolo e spinta di Re Nudo
  • Come si è sviluppata e quant’è cambiata: lavorando abbiamo scoperto che analoga ricerga andava estesa alle decadi successive 80, 90. Inoltre incominciammo a pensare che oltre al saggio, anche il romanzo e la biografia avrebbero potuto confluire in questo flusso di ricerca.

- Il libro che v’ha inaugurato:
RE NUDO POP & Altri festival. Il sogno di Woodstock in Italia. 1968- 1976
Un cofanetto (Libro+CD e DVD) che racconta la storia del movimento dei Festival Pop nel Mondo e In Italia.
Il libro di Matteo Guarnaccia si aggiudica la vittoria del Premio Note di Carta 2010 come miglior libro musicale dell’anno. Il premio è stato indetto da L’Isola, la principale rivista dedicata alla musica italiana, che si è avvalsa della partecipazione e delle votazioni di oltre 70 collaboratori attivi sul territorio nazionale, oltre ad una giuria esterna composta da autorevoli personaggi legati al mondo musicale e letterario italiano.

- Considerazioni sul presente:
abbiamo ricevuto dal M.E.I. il Premio all’Editoria Musicale Indipendente Italiana come MIGLIOR CASA EDITRICE 2013 con queste motivazioni:
“per la capacità di pubblicare volumi che esplorano i versanti più creativi della musica italiana, libri molto curati e affidati sempre a scrittori esperti, che uniscono la capacità divulgativa all’attenzione minuziosa ai temi al centro delle opere.”
Questo ci dà la forza di continuare nonostante la complessa situazione del mercato librario.

Uno degli ultimi libri pubblicati da Vololibero, "SurfPlay": la Surf Music poi. Nell’immaginario collettivo musicale è identificata con i Beach Boys dunque anni ’60. Eppure per parlare di musica surf bisogna ritornare indietro alla nascita della cultura surf, in California, a cavallo tra gli anni Cinquanta e i Sessanta ed ai Bel Aires.

Uno degli ultimi libri pubblicati da Vololibero, “SurfPlay”: la Surf Music poi. Nell’immaginario collettivo musicale è identificata con i Beach Boys dunque anni ’60. Eppure per parlare di musica surf bisogna ritornare indietro alla nascita della cultura surf, in California, a cavallo tra gli anni Cinquanta e i Sessanta ed ai Bel Aires.

- Collane in atto:

“Biografie Musicali”: dedicate a band e musicisti Italiani che sono diventati veri e propri Cult;
“Passioni Pop”: tutto quello che è passione, curiosità, aneddoto, racconto sulla e con la musica;
“Fuorisacco”: le nostre eccentriche urgenze di comunicare fatti e misfatti.
“Heroes”: biografie di Miti stranieri visti dall’Italia.
E poi anche tanti libri fuoricollana

 

 

 

 

 

- Progetti per il futuro:
tantissimi e tutti un po’ pazzi come piace a noi. Non sveliamo nulla ma vi assicuriamo che non vi annoierete seguendo la nostra produzione.

Le Newsletter della Libraia – In diretta, il nostro inviato dall’orto

TGL’altra mattina, alzatami di buon’ora e subito a lavoro davanti al computer, col caldo e la finestra aperta, ho sentito chiare delle voci. Quelle dei vicini che lavoravano l’orto. Marito e moglie. La voce di lui, più presente, è diventata una sorta di TG live. In 5 minuti gli ambiti giornalistici li abbiamo toccati un po’ tutti.
Siamo partiti con la cronaca nera più recente: certi omicidi familiari, con commenti d’incredulità spontanea (“Ma que c’hai nte la testa”). Abbiamo proseguito con la politica, e ce n’è stato per tutti. Siamo passati per lo sport, trattando i Mondiali in corso (“Balotelli non glie do un soldo di fiducia”, poi critiche a Buffon e alla moglie per non so quale motivo; infine, riassuntivo: “Sta gente prende troppi soldi”).
Abbiamo terminato con un po’ di cronaca rosa locale, familiare (disquisendo prima sul ragazzo nuovo di Luisa: “Ma chi è? È il parente di cosa?”; affrontando poi il tema dei guadagni di Lucia).
Oggi facciamo un TG anche noi.

C’è pure la bianca

Seguiamo la scaletta del vicino, partiamo con la cronaca. Quella nera. Quando Emmanuele Carrère seppe che Jean-Claude Roman aveva ucciso moglie, figli e genitori, e che aveva mentito a tutti negli ultimi 18 anni decise di incontrarlo. Fu una conoscenza che lo turbò e cambiò, lo portò a occuparsi per sette anni della stesura di L’Avversario (in offerta!), che non seppe bene come impostare fino a quando scelse di non mettersi fuori dai fatti: “ho scritto il libro alla prima persona. Penso che questa scelta mi abbia salvato la vita, non esagero”.
La cronaca nera sta anche in Mani buone per impastare, novità firmata Slawka G. Scarso. Cronaca nera di fatto o cronaca nera potenziale, perché ciò che intesse i racconti che si succedono è unasensazione di tensione, di tragedia che potrebbe scoppiare, basterebbe giusto un movimento in più del capo, un’altra parola detta dal vicino o convivente. E poi c’è la rubrica dell’Amministratore del Cuore, della rivista Visto e Rivisto, che dispensa consigli, diciamo, pratici.
Luca Rastello s’è occupato di cronaca, anche giudiziaria, in passato con inchieste e reportage. Da poco ha pubblicato un romanzo, che si chiama I buoni, e tratta brutalmente certe ombre del sociale. Certe ombre di certo sociale, quello che ha trame taciute ma chiare col potere sporco, e ha un’etica interna di soprusi e ricatti. I buoni del romanzo sono quelli della comunità In punta di piedi, nella quale Rastello opera uno scoperchiamento progressivo fino a un ribaltamento radicale.

Sport e cultura

Ora, sport. E attualità. Perché Futebol ci racconta in particolare il calcio brasiliano. Ma non è un resoconto delle imprese del Brasile o un ritratto collettivo dei calciatori più forti, no, è il racconto di aspetti del calcio che mai si vedono. Perlomeno da qua. Alex Bellos, che nella vita ha studiato matematica e di matematica ha scritto con successo, ha scritto anche questo libro calcistico, che gli è valso vari premi, tra cui il British Book Awards, come libro sportivo dell’anno. È un’alternanza di tinte fosche e divertimento, e di personaggi disparati.
Infine, inserto culturale. Musicale, precisamente. Ho scelto questo campo perché da poco, dopo l’edizione cartacea apprezzata, è arrivata in ebook la bella biografia di Coltrane, Al posto della libertà, scritta da Vittorio Giacopini. È una biografia ma non solo, perché attraverso la figura di Coltrane si sviluppa un libro che è più in generale su chi ha sete di sperimentare continuamente, e usa l’arte che pratica come il mezzo principale per sviluppare in senso migliore la propria persona