Le Newsletter della Libraia – Ad esempio ora: schermo e tastiera

newsletter-01-01 (2)Una cosa che ho sempre voluto avere in casa: la macchina da scrivere. Sarebbe più oggetto d’arredamento che altro, sarebbe più perché mi piacerebbe vederla in casa, che per uso.
La usai, comunque, la macchina da scrivere: da piccola nell’ufficio di mia madre.
Perché ti dico questo? Perché è uscito un modello particolare di macchina da scrivere, una con cui non si scrive su carta ma su display, su display a inchiostro elettronico. Come quello degli ereader quindi.
Questa macchina da scrivere si chiama Hemingwrite, e mi ha fatto venire in mente di rivedere con te con quali mezzi e supporti abbiamo (non io e te in particolare, ma l’umanità in generale) scritto e scriviamo.
Li rivediamo con 5 libri consigliati.

Con quel che c’è

Prima ci siamo arrangiati con quello che avevamo pronto. L’abbiamo fatto sui muri, sui sassi, sull’interno dei tronchi degli alberi. Su un albero, un susino, è dove va l’adolescente Pierre Anthon perché “Non c’e niente che abbia senso, è tanto tempo che lo so”. Che fanno i suoi compagni di scuola allora? Iniziano a imbastire una collezione che testimoni che per loro, invece, un senso diverse cose ce l’hanno. Peccato che il gioco sfugga loro di mano, e Niente di Janne Teller diventi così il romanzo per cui diverse voci si sono alzate scandalizzate.
Abbiamo scritto su tabulae, di cera, ad esempio. La cera che, se si sbagliava, poteva esser raschiata via, riposata, e la tavoletta era come nuova (quella tabula rasa che ancora oggi usiamo, ma solo come espressione). La cera di tanti tipi, come quella d’api. Le api che io particolarmente temo e che Mandeville scelse per la sua favola-metafora che ancora oggi ispira tanti, come Koening, che anche da lì è partito per Il fascino discreto della corruzione.
In Oriente usavano il bambù.Adriana Lisboa, che orientale non è, ma brasiliana (e, suo, è da poco arrivato Hanoi, consigliato), però in Oriente c’è stata, in Giappone, e ne ha appreso certe fiabe e favole popolari, e trovandole troppo belle e abbondanti di significato per rischiare che io e te non ne venissimo a conoscenza, le ha scritte, con la bravura narrativa di cui ormai s’è resa forte. Racconti popolari giapponesi ti narra queste storie, dove c’è pure il cappello di bambù.

Cosa ci siamo inventati

Con Andrea Kerbaker non ci limitiamo a un supporto, li vediamo tutti, in Breve storia del libro (a modo mio), attraverso una narrazione che va per aneddoti poco noti e particolarità di libri e personaggi librari. Ci sono le Bibbie che istigavano all’adulterio, c’è la prima richiesta di recensione in assoluto, ci sono gli amanuensi e c’è Gutenberg con la sua stampa, che fece tuonare qualcuno perché la scrittura “è pura se con la penna, meretrice invece se a stampa”.
Per motivi analoghi tuonano oggi alcuni contro gli ebook. E veniamo quindi a loro, argomento su cui tra i maggiormente ferrati c’è Gino Roncaglia, che da tanto e bene se ne occupa. Un tanto e un bene che si vedono nella Quarta rivoluzione. Perché l’ebook è la quarta rivoluzione del libro? Quali sono state le tre precedenti? Cosa cambia con questo ebook, quali ruoli nuovi porta, cosa diventano libro e scrittura, cosa potrebbero diventare?

Le Newsletter della Libraia – Tecniche di lavoro alternative

newsletter-01-01 (1)Un amico una settimana fa è andato a lavoro e ha giocato con i Lego. Ore di Lego. Ed erano ore di lavoro.
La Lego, infatti, qualche anno fa, si è inventata Lego Serious Play, che consiste in questo, applicato a un’azienda: chi lavora in quell’azienda prende i mattoncini e i pupetti della Lego, e con quelli in mano (attenzione perché la concretezza della cosa è fondamentale) indaga progetti, stimola la creatività, progetta il futuro dell’azienda, le strategie prossime. Si fa e poi si pensa, o si pensa facendo, si pensa con le mani impegnate con i Lego.
La Lego con questa tecnica si è tirata fuori da periodi bui, il mio amico ha garantito sulla notevole utilità.
Io oggi ti consiglio 5 mattoni (e non nel senso di “libri mattonate”).

Fabbriche, case, vita

Potremmo chiamarle i Lego della vita, le cellule, che per quanto siano alla base di tutto ben poco se ne sa. Luca Laurenti, che non è quel Luca Laurenti ma un biologo che oltre a essere bravo nella biologia è ottimo nello spiegare ai bambini e alla brava gente profana come me con parole semplici e con fantasia ciò in cui è specializzato, ha scritto Viaggio nella cellula, che te lo fa capire per bene perché la cellula è il mattoncino Lego della vita, raccontando. Un po’ come con Lego Serious Play: funziona tutto meglio divertendosi, intrattenendosi.
Di mattoni è la fabbrica in cui L’uomo di Kiev di Malamud finisce con contentezza a lavorare, poco dopo arrivato in città. La contentezza dura poco, perché a un certo punto è accusato di omicidio, e da quella di omicidio si arriva ad altre accuse, così, a piovere su di lui, che in realtà a quelle calunnie di cui lo ricoprono è del tutto estraneo. Ispirato al caso reale di Mendel Beilis, ci si chiede un po’ come un uomo possa difendersi da certe allusioni se nessuno gli crede, e si fa qualche passo dentro alla violenza, al razzismo, al potere sugli altri.
Il mattone dà l’idea di protezione, soprattutto se la casa ce l’hai di paglia. Anche ambendo a quella protezione, nella regione di Henan, in Cina, si scatenò un commercio di sangue che portò alla diffusione di AIDS tra un milione di persone circa. Tutto questo negli anni 90. Yan Lianke ci ha scritto Il sogno del Villagio dei Ding, che spopolò, poi il governo lo ritirò, perché l’autore toni satirici e dettagli assai realistici non risparmiò.

Dai bambini

I mattoni gialli più famosi della letteratura sono quelli del Mago di Oz, che è uno di quei libri resistenti alla prova del tempo impietoso, altrimenti detticlassiciLyman Frank Baum, l’autore, sceglie mattoni gialli per segnare la strada che porta alla meta di Dorothy, la Città di Smeraldo. Frank Baum che, se si fosse dato a un po’ di Lego Serious Play, forse si sarebbe risparmiato certe scelte poco azzeccate, che lo portarono a perdere il successo enorme che il mago gli aveva fruttato.
Infine, torniamo al principioLego Story (in offerta) racconta la storia dell’azienda che m’ha dato il LA per la newsletter di oggi. Si comincia con Ole Kirk Kristiansen, che dal legno passò alla plastica, si capisce come l’azienda è riuscita a resistere, come il Mago di Oz, al tempo, con quell’immedesimarsi nel bambino che c’è alla base di tutti i progetti (immedesimarsi nel bambino mentalmente ma pure fisicamente). Si parla pure di Lego Serious Play. Ci narrano insomma, i tre autori, come s’è incarnato nel tempo quel “gioca bene”che letteralmente è il nome stesso dell’azienda.

Cosa succede in città – Tworeads, Kindle Scout e novità per IBS

Tworeads-1280x548- Con la fine dello scorso weekend è finita la Fiera Internazionale del Libro di Francoforte, la maggiore in Europa. In occasione di quest’edizione della Fiera è stata premiata una startup italiana. La Tworeads ha vinto il premio “Digital publishing Creative Ideas 2014”.
Perché? Che fa? Adriano Guarnieri, che ha 29 anni ed è uno degli ideatori di Tworeads, lo spiega così: “Trovare il target ideale per i nuovi prodotti è un problema per il mondo dell’editoria (…). Solo in Italia ogni anno ci sono 60mila nuovi titoli. E il 30% di clienti esce da una grande libreria senza aver comprato per mancanza di informazioni. Noi ci proponiamo di intervenire in questa situazione, aiutando entrambi i soggetti del processo di vendita”. Ed ecco così ad esempio un’app per tablet che, sulla base del catalogo della libreria, fornisce informazioni utili eper orientarsi nella scelta.

kindlescout- Arriva il progetto crowdsourcing di Amazon: Kindle Scout. Lanciato ora ufficialmente, si propone come strumento utile agli autori per far arrivare i loro libri di fronte ai lettori “in cerca della prossima grande storia”.
Funziona così: gli autori propongono i loro testi inediti (per ora solo quelli in lingua inglese), dei testi che verranno scelti una parte iniziale verrà sottoposta per 30 giorni ai lettori, che potranno votare e recensire. Il libro che risulterà il migliore verrà pubblicato da quello che Amazon, nella pagina ufficiale del progetto, chiama Kindle Press.
Qui un’idea di come il tutto apparirà ai lettori.

tolino- Come già fatto da Mondadori e Feltrinelli con Kobo, IBS diventa partner di una piattaforma straniera per quanto riguarda il versante digitale: diventa partner della tedesca Tolino Alliance (già attiva in Germania, Belgio e Olanda), piattaforma che conta al suo servizio centinaia di librerie e un ereader, la cui nuova versione è stata presentata all’ultima Fiera del Libro di Francoforte, il Tolino Vision 2, e che a breve arriverà perciò anche in Italia tramite IBS.

Le Newsletter della Libraia – Se lo fanno gli altri lo fai anche tu

newsletter-01-01 (1)Nel racconto Alberi e peccati (che sta in questa raccolta), Flaiano racconta la storia di un prete, che è poi la storia di un paese che “sta diventando pelato”, sempre meno verde, e si dice che a breve “scenderà a valle come un ubriaco che casca dal letto”. Il prete che dicevo un giorno ha un’idea: “cominciare il rimboschimento”. Pianta un albero, o meglio lo fa piantare a una donna che sta sempre in sagrestia. Poi un albero ciascuno lo piantano i bambini del catechismo. La gente del paese vede gli altri piantare alberi e alberi via via crescere. Pianta un albero anche il sindaco allora, poi lo pianta una baronessa. E mano a mano, in paese, si vede che lo piantano un po’ tutti, un albero, chi un castagno, chi un faggio, chi un abete. E così ecco il rimboschimento.
Oggi parliamo di cose contagiose (ma alla fine ti svelo cosa c’è veramente dietro questa storia).

Bambaremberembermbe, Bencolembalembalemba

agualusaContagioso è un buon ritmo, che sia quello di una poesia, che sia ad esempio una poesia di Dino Campana, che sia quello di un contrabbassista angolano di nome Faustino Manso, sulle cui tracce da poligamo impenitente si mette una dei tanti figli avuti, in un romanzo di AgualusaLe donne di mio padre, che, affiancando a questa ricerca il racconto della ricerca dell’autore stesso per un documentario su donne e musica africana, t’induce a prender parte a un tour movimentato portandoti a fare qualche domanda sulla famiglia, e sulle cosiddette radici, non così facilmente distinguibili.
handkeContagerà anche te lo sbadiglio, anche se non hai sonno. E a proposito di sonno, c’è uno stato che immediatamente lo precede o lo segue: il dormiveglia, quando ondeggi al di qua e al di là di quel limite che stacca di netto la realtà dall’onirico, e i due piani fai fatica a distinguerli. Peter Handke ha scritto un libro, basandosi su questo stato: ci troverai avvenimenti per cui ti chiederai oltre quale sponda del limite siamo, incontrerai vip come Gesù o Kafka con tratti insoliti, vedrai padri spiegare in maniera assurda in tribunale le proprie azioni nefande.
noriContagiosi son gli applausi. Un timido e singolo battere di mani innesca spesso l’applauso generale, giusto il tempo di far passare un paio di secondi d’incertezza nei presenti. Di applausi ce ne sono al festival Cabudanne de sos poetas, dove “uno cantava Bambaremberembermbe, l’altro cantava Bencolembalembalemba (…) dopo smettevano, applausi, ho applaudito anch’io”, ci racconta Paolo Nori, nel suo modo singolare, in La matematica è scolpita nel granito.

Gentilmente

trevorContagioso è l’entusiasmo, che accalora Trevor un po’ in tutto ciò che fa. La sua allegria da tredicenne entusiasta dovrebbe accendere anche chi l’attornia, ma no. Perché Trevor ha qualcosa che agli altri non va, e non c’è entusiasmo che tenga. In origine progetto per una piece teatrale, poi cortometraggio che ha vinto l’Oscar (puoi guardarlo qui), Trevor è diventato infine anche romanzo, sotto la mano del suo stesso ideatore James Lecesne.
Verifico ogni giorno, con l’assistenza data a lettori e autori, che contagiosa è quella bella cosa chiamata cortesia. Se qualcuno scrive o saunderschiama un po’ irato, con tono acceso o gelido, e si sente rispondere con gentilezza, finisce anche lui per usarla, e pure con piacere. Potrei scrivere un elogio della gentilezza, ma ci ha pensato al posto mio (ed è meglio per te) George Saunders, che ha scritto anche un libro intitolato Nel paese della persuasione, che è un’altra cosa a cui la gentilezza porta. Alla persuasione, intendo.

Mi presento, sono l’editore… Las Vegas edizioni

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Si presenta ai lettori Las Vegas edizioni, una casa editrice nata nel 2007 con la volontà di scommettere su autori non conosciuti ma meritevoli di diventarlo. A Las Vegas tollerano tutto “ma non le torri d’avorio”, stanno procedendo spediti con la digitalizzazione di tutto il catalogo, vi tengono aggiornati con un blog e sono più che attivi su Facebook e Twitter.
Per dare un’occhiata all’intero catalogo, qui.

Andrea Marabaila e Carlotta Borasio, ovvero chi guida con passione la Las Vegas edizioni

Andrea Malabaila e Carlotta Borasio, ovvero chi guida con passione la Las Vegas edizioni

- Nome: Las Vegas edizioni

- Età: 7 anni

 

 

 

 

- L’idea:

  • com’è nata: Las Vegas nasce su idea di Andrea Malabaila, che decide di mettere a frutto la sua laurea in Scienze della Comunicazione e quanto ha imparato bazzicando l’ambiente editoriale da autore. L’obiettivo è quello di scoprire e dare voce a scrittori di narrativa nuovi e meritevoli e di accompagnarli in un percorso di crescita;
  • come si è sviluppata: in questi anni abbiamo visto crescere il nostro catalogo, abbiamo avuto un cambio di distribuzione, abbiamo affrontato la crisi e l’avvento del digitale, abbiamo incontrato i lettori alle presentazione e alle fiere, abbiamo visto aumentare l’interesse e la riconoscibilità dei nostri libri, abbiamo seguito lo sviluppo della comunicazione on-line partendo da un blog ospitato da Splinder per arrivare ai social-network, in cui siamo tra le case editrici più attive in Italia. Insomma, sono cambiate tante cose intorno a noi, ma l’idea è sempre quella di proporre belle storie che esulino dalle dinamiche da supermercato e fidelizzino i lettori più attenti.

VivaLasVegas- Il libro che v’ha inaugurato: Viva Las Vegas, un’antologia di quindici racconti di giovani autori tutti molto bravi – uno di questi, Giorgio Fontana, è il fresco vincitore del Premio Campiello. Proprio perché Viva Las Vegas è stato il nostro biglietto da visita, abbiamo reso disponibile l’e-book dell’antologia, che è scaricabile gratuitamente su tutti gli store e sul nostro sito.

- Considerazioni sul presente: quello che stiamo vivendo è un periodo di passaggio sia dal punto di vista economico sia dal punto editoriale, per cui non ci sono certezze riguardo al futuro, eccetto la voglia di continuare a fare questo lavoro e la speranza che questi cambiamenti possano far emergere le realtà piccole ma serie come la nostra. Siamo stufi di sentir dire che i libri di oggi sono tutti brutti e/o fatti con lo stampino, mentre l’offerta in verità è vastissima, basta aver voglia di cercare.

LaNotteRaccolgoFiori- Collane in atto: la nostra collana classica, i jackpot, di narrativa generale;
la collana di narrativa per giovani adulti,las cerezitas;
la nuova collana “i jolly”, un ibrido tra la narrativa e la varia.

- Progetti per il futuro: girare il film tratto da La notte raccolgo fiori di carne, di cui sono stati opzionati i diritti. Trovare altre storie che emozionino prima noi e poi i lettori. E soprattutto vendere tanti libri per continuare a finanziare la nostra passione.

Le Newsletter della Libraia – Una cosa che non dispiace a nessuno: risparmiare

newsletter-01-01 (1)Quando comprai il gioco da tavolo Hotel, lo comprai in un supermercato. La cassiera lo fece scorrere subito dopo la busta di mele, prima di quella di pere, e in una notevole abbondanza di altri alimenti.
Mia madre pagò il totale non basso, ce ne tornammo a casa, a casa guardammo lo scontrino, scoprimmo che le 36.000 lire di Hotel erano diventate 3.600. Non era un’offerta, era uno sbaglio della cassiera.
Oggi invece ti consiglio proprio 5 offerte. Mese nuovo, promozioni nuove, e siccome sono parecchie ho pensato non fosse una cattiva idea dirti di quali io personalmente credo sia il caso di approfittarsi senza neanche porsi il dubbio.

Per tutto Ottobre

gedaNel mare ci sono i coccodrilli (ora a €1,99) è ciò che pensa un bambino che si trova sul gommone su cui sta pure Enaiatollah, che è colui che a Fabio Geda, autore, ha raccontato la propria storia di fuga continua da quando la madre lo lasciò a 10 anni per permettergli di sopravvivere, e da allora tra Afghanistan, Pakistan, Turchia, Grecia non s’è fermato fino ad arrivare qua. Come si muovono e che dicono i trafficanti di uomini, a che scene si assiste in quei luoghi? Questo libro te lo racconterà e lo farà bene.
lupoDa luoghi reali a luoghi inesistenti. O meglio, inesistenti nella realtà fisica, ma non in quella mentale di Giuseppe Lupo, originale e fine autore che ha costruito una geografia dei propri sogni e ricordi e letture, mischiando autobiografia, narrativa e saggistica. Ha plasmato una realtà parallela a cui ha dato il nome di Atlante immaginario (questo mese a €4,99), e vedrai che percorrendola di capitolo in capitolo qualche luogo ti sembrerà d’averlo da qualche parte già visto (o pensato).
Quando tutti ormai lo davano per introvabile, è uscito di nuovo un libro che a cancognisuo tempo s’era distinto nell’ambito della narrativa contemporanea: Parlami, dimmi qualcosa di Manlio Cancogni, che di questa nuova vita al testo è stato felice, perché, dice, è il suo libro più originale. C’è uno che è un po’ canaglia a far da padrone nella storia, un uomo indeciso e spesso bugiardo, che dà vita a indecisione e menzogna con l’adulterio. Al momento puoi conoscerlo a €3,99 anziché a €7,99.

Scade a breve

loroÈ un’offerta lancio a €2,99 quella che vede tornare in scena Filippo Loro, che ha già contribuito alla scrittura con Judith Body 2.0Pratiche d’amore nell’emisfero australe segue il pensiero e il movimento di una giovane giapponese che sta precipitando, per scelta personale. È l’inaugurazione dell’edificio più eco-compatibile al mondo l’occasione che Loro vuole per seguire questa donna e costruire questo libro, che dice esser sofferto, nel senso etimologico del termine: “portare su di sé, sopportare”.
kepleroInfine, viene dalla promozione di un catalogo intero l’offerta che, fino al 19 ottobre, t’invita a leggere Keplero a €2,99 e non a €3,99. Bada però, non si tratta di un saggio scientifico, si tratta di fiction, dell’invenzione letteraria. Il Sogno di Keplero è il racconto che lo scienziato scrisse per spiegare ai contemporanei la sua visione copernicana (poi risultata giusta). Fa un esercizio che non era così scontato al tempo: si mette nei panni di chi abita la Luna, sulla Luna ci ambienta il suo narrare, e dalla Luna guarda noi, terrestri a volte un po’ ottusi.

Mi presento, sono l’editore… Atmosphere libri

logo-Atmosphere-libri1-237x300Oggi capiamo meglio chi è e cosa fa Atmosphere Libri, casa editrice fondata a Roma nel 2010, che pubblica ottima narrativa straniera, e con un uccello preciso come logo, “un uccello che potesse spiccare il volo per raggiungere i nostri autori sparsi per il mondo. Abbiamo scelto il Cavaliere d’Italia, un volatile autoctono per lasciare un segno della nostra italianità“.
Qui il catalogo, e si può seguirla su Facebook e Twitter

 

- Nome: Atmosphere libri

- Età: 4 anni

- L’idea:

  • com’è nata: Atmosphere libri è nata per invitare il lettore a un viaggio intorno al mondo: conoscere le storie più varie, per sapere qualcosa di più degli uomini che vivono o hanno vissuto esperienze diverse. Il filo conduttore che attraversa il nostro progetto culturale è appunto quello della scoperta dell’Altro e del bisogno, in un’epoca di globalizzazione economica nonché culturale, di far circolare idee e valori, che pensiamo universali, attraverso il libro, mezzo essenziale per la conoscenza.
    L’obiettivo era quello di scoprire talenti letterari di culture diverse, impegnandoci, con i migliori traduttori, a pubblicare narrativa straniera.
  • come si è sviluppata: nel corso della sua breve storia, Atmosphere libri ha pubblicato autori provenienti dai più disparati Paesi, come Haiti, Sudafrica, Lettonia o Lituania, con un occhio di riguardo alla letteratura contemporanea russa, tra cui lo scrittore Vladimir Sorokin, recente ospite del festival delle Letteratura di Mantova e del Todi Festival.
    Con il tempo, abbiamo introdotto romanzi provenienti dall’Estremo Oriente e abbiamo iniziato a pubblicare anche thriller a dispetto di quelli che considerano di serie B questo tipo di letteratura. Ci sono ottimi giallisti che sanno proporre un testo non solo avvincente ma anche ben scritto. Il genere giallo non è solo letteratura popolare. Anche noi abbiamo iniziato a proporre scrittori provenienti dalla Scandinavia.

vescovo- Il libro che v’ha inaugurato: L’uomo del vescovo del canadese Linden MacIntyre, ispirato a uno scandalo di pedofilia nella Chiesa. L’autore, per questo libro, vinse il premio come miglior scrittore canadese dell’anno nel 2010, precedendo Alice Munro che, come sappiamo, tre anni dopo si aggiudicò il Nobel per la Letteratura.

 

- Considerazioni sul presente: la crisi economica ha investito anche il settore dell’editoria. Molte librerie e case editrici sono state costrette a chiudere. I lettori sono diminuiti nonostante le librerie di catena e quelle online praticano frequentemente sconti. Per assurdo, di questi sconti ne hanno beneficiano soprattutto i grandi gruppi editoriali, mentre la piccola editoria, che non può permettersi di praticare sconti su un prodotto che generalmente vende a un prezzo più basso, a parità di numero di pagine, rispetto ai libri pubblicati da Mondadori, Giunti o Feltrinelli, è stata colpita ancora più duramente. La netta riduzione, in Italia, delle librerie indipendenti che avevano un occhio di riguardo verso la piccola editoria, avendo come obiettivo quello di perseguire la qualità e non la commerciabilità di un libro a favore della distribuzione dei libri al supermercato o nelle librerie di catena, ha disorientato i lettori più decisi a fare del libro un oggetto di culto e di riflessione.
Non è facile essere ottimisti sul presente perché non sembra che ci sia una politica sociale che si prefigga il compito di incrementare la lettura di libri. Non c’è alcun sostegno alla piccola editoria neanche quando si tratta di andare alle fiere. La piccola casa editrice non ha agevolazioni dovendo assumersi, in proporzione, gli stessi costi di una grande casa editrice. Nel Lazio, sono persino venuti a mancare, da quest’anno, il sostentamento e l’appoggio economico della Camera di Commercio di Roma alla maggiore fiera del libro a Torino, impedendo a molti piccoli editori una vetrina.

Intervista a Vladimir Sorokin su uno dei suoi libri pubblicati in Italia da Atmosphere libri: La giornata di un opričnik:

- Collane in atto: oltre a tradizionali collane di narrativa straniera, abbiamo una collana dedicata ai romanzi di formazione per ragazzi e Asiasphere, curata dal docente e traduttore Gianluca Coci, che si rivolge alla narrativa non solo contemporanea dell’Estremo Oriente. Ora pubblichiamo anche autori italiani, ma solo dopo un’attenta valutazione.

- Progetti per il futuro: per il futuro daremo sempre maggiore spazio alla letteratura dell’Europa dell’Est e, in particolare, a quella russa, senza dimenticare il grande contributo che avremo dalla narrativa asiatica con la collaborazione di docenti e traduttori. Pubblicheremo un romanzo del noto giapponese Higashino Keigo e avremo in catalogo anche scrittori coreani, indonesiani e cinesi. Dedicheremo sempre più spazio alla letteratura nordica e a quella rivolta agli adolescenti. Troveranno spazio anche i narratori italiani, soprattutto quelli alla prima esperienza, che sappiano differenziarsi dai tanti esordienti.

Il futuro è digitale. Di questo siamo convinti, quindi incrementeremo i nostri rapporti con i lettori di ebook. Purtroppo, la carta stampata forse sarà se non sostituita ma affiancata dai lettori digitali. Quest’anno sperimenteremo l’uscita di alcuni romanzi prima in ebook e, forse, successivamente in versione cartacea. Non si tratta di pubblicare un esordiente italiano, ma autori stranieri affermati o libri che, all’estero, hanno avuto una notevole risonanza, soprattutto dalla critica letteraria. Iniziamo subito con gli ebook di Clara Usón (che recentemente ha pubblicato con Sellerio) e Ana María Matute, due grandi scrittrici spagnole, mentre abbiamo lanciato nella sola versione digitale il romanzo Casa di Enrique Prochazka, un peruviano che, con questo romanzo letterario, suscitò una profonda ammirazione dei lettori. I libri si potranno leggere praticamente ovunque sul computer, l’e-reader, lo smartphone o il tablet, considerando che nessuno ormai si stacca più da uno di questi oggetti. La lettura in digitale richiede solo ”abitudine“. In passato, l’uomo si è abituato con successo alle innovazioni tecnologiche e questo nuovo mezzo di comunicazione della lettura passa solo attraverso l’accettazione di qualcosa che può miglioraci la vita.
Sebbene la diffusione del libro digitale sia minima in Italia, noi speriamo di contribuire a favorirne la crescita vendendo lo stesso libro in digitale, dando al lettore almeno il vantaggio di acquistarlo a un prezzo inferiore. Per una seria espansione dei mezzi digitali, basterà una maggiore comunicazione mediatica, l’obbligo di adottare i tablet a scuola e un miglioramento dei prodotti epub con maggiori contenuti. Non basterà convertire un manoscritto in epub, ma bisognerà fornire al lettore contenuti extra che la copia cartacea non potrà mai soddisfare. La riduzione dei prezzi di un libro digitale (in questo si auspica la riduzione dell’IVA al 4%, come per il libro) e una maggiore abitudine alla lettura digitale favorirà anche un incremento dei lettori, soprattutto per i piccoli editori che hanno scarsa visibilità nelle librerie tradizionali.

Le Newsletter della Libraia – Me ne vergogno

newsletter-01-01 (1)Qualche sera fa ho rivisto un’intervista video a Philip Roth, quello scrittore statunitense che, insomma, sì, è uno di quei doni che la letteratura ogni tanto ci fa. In quest’intervista Roth racconta di cosa successe quando uscì Lamento di Portnoy, che sostanzialmente gli diede la fama: successe un po’ un casino, perché si sollevarono le voci scandalizzate di chi non poteva credere che uno scrittore si permettesse così tanto nell’esprimersi su sesso e affini. Ma, dice Roth, è proprio la libertà che non può precludersi uno scrittore, anche e soprattutto di fronte a freni propri. Ed è a questo proposito che a un certo punto pronuncia un paio di frasi che mi hanno regalato il tema di oggi; a un certo punto Philip Roth afferma: “La vergogna non fa per gli scrittori. Devi essere senza vergogna. Ciò non significa che devi essere osceno, folle (…) Dico solo che la vergogna non funziona. (…) Provo vergogna come chiunque altro. Solo che, quando scrivo, sono libero dalla vergogna.”
Indovina di che parliamo? Esatto, di vergogna.

Vergogne personali

cappAvevo 7 anni: acquisto alla Prénatal indotto in tutti i modi dalla genitrice (assumo un termine freddo per il risentimento che ancora per il fatto le arreco): una pelliccia sintetica color salmone che mi dava le sembianze di una sfera pelosa. Me ne vergognavo fino all’agonia. Non è una pelliccia ma un cappotto il pretesto del bel romanzo di Adrián Bravi Restituiscimi il cappotto. E non è un cappotto di cui vergognarsi, anzi, è un cappotto che mantiene in vita. Due parole al proposito da Paolo Nori, che questo libro l’ha voluto pubblicato.
nasoAltra vergogna degli anni passati, di quand’ero bambina: la piccola gobba che scoprii sul mio naso durante una gita scolastica (ricordo ancora esattamente l’istante in cui per caso ci passai il dito sopra e ne presi coscienza). La giornata del naso rosso è il primo libro tradotto in italiano di un bravo poeta finlandese, Mikko Rimminen. È un romanzo, che porta la signora Irma a non vergognarsi di piombare in casa di sconosciuti e fare domande bislacche: “Dunque, sono Irma (…) – Irma, Ufficio ricerche di economia domestica”.
figliaVergogna attuale: parlare in inglese in pubblico. È la pronuncia di cui mi vergogno. Non ha problemi né con il pubblico né con la pronuncia Leda, che è insegnante di letteratura inglese, ma di vergogna ne ha un’altra: ha lasciato le figlie col padre e… si sente meglio! Può una madre stare meglio senza i figli? (Oddio, forse qualcuna direbbe pure: eh, magari per qualche giorno…). Elena Ferrante nella Figlia oscura orchestra benissimo l’interiorità di questa donna, fino a farle fare un gesto assurdo, che potrebbe sembrarti ridicolo.

Vergogne comuni

feliciOra due vergogne che abbiamo in comune, sono vergogne diffuse. Numero uno: palesare i propri sentimenti. Ora, dove questa vergogna non c’è, sono i 18 quadretti che in Felici i felici Yasmina Reza affianca per parlare della coppia, consapevole che “non riesci a capirla una coppia, neanche quando ne fai parte”. I personaggi che via via prendono le parola ti riversano addosso di tutto, mentre leggi, la vergogna non è un freno all’espressione. Come il buon vecchio Philip Roth vuole che sia.
Una coppia che ultimamente non va troppo d’accordo (e ne ha ben donde per vaginanon farlo) è quella della novità che ci porta dritti al secondo elemento diffuso di vergogna: la nudità. Nella Vagina infestata è lo strano comportamento della detta vagina a creare scompiglio. Carlton Mellick III tratta senza vergogna gli elementi del sesso in una storia di fantasia incredibile che è “sia una storia di evoluzione umana stramba che di amore”.

Mi presento, sono l’editore… Caracò

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“Caracò in napoletano arcaico vuol dire “chiocciola”. Il legame fra ciò che appartiene alla tradizione e ciò che simboleggia la modernità è il fondamento del nostro modo di pensare. Perché puntiamo a creare qualcosa di profondamente antico come un libro, ma a farlo in maniera nuova”: si presenta così, nel suo sito, l’editore che conosciamo meglio oggi: Caracò, che, sua caratteristica fondamentale, non è solo editore, ma anche laboratorio culturale, per arrivare nelle librerie ma anche in altri luoghi: scuole, istituti penali, teatri, cinema, piazze.
Seguitelo pure su Facebook eTwitter. Ecco inoltre tutti i suoi ebook.

- Nome: Caracò

- Età: 4 anni

- L’idea:

  • com’è nata: dall’ossessione da parte di alcuni soci (provenienti da diversi settori del mondo della cultura e dello spettacolo) di voler dare “una vita” diversa ai libri. E così il libro diventa reading, spettacolo teatrale, laboratorio di scrittura, docu-fiction, materiale didattico per una buona pratica all’educazione alla lettura e alla teatralità.
    Fare qualcosa di profondamente antico ma guardando sempre il presente e le continue difficoltà che si incontrano nel campo dell’editoria. Per questo l’idea di far nascere un collettivo, che possa investire su progetti editoriali che hanno sempre altri fini, per oltrepassare la filiera stessa delle vendite nelle librerie e nei grandi circuiti e affidarci al contatto diretto con il pubblico grazie alla nostra continua presenza, nelle scuole, nelle piazze, nei teatri, nei festival, nelle case dei lettori.
  • come si è sviluppata: siamo cresciuti più velocemente del previsto. 33 libri, 2 festival ideati in collaborazioni con regioni, comuni e province, 15 progetti di formazione per le scuole superiori e 5 progetti teatrali, per non parlare della firma, assieme al Nuovo Teatro Sanità di Napoli, per la cura della stagione del teatro che ospiterà alcuni dei nostri progetti tra teatro e letteratura.

caraco1- Il libro che v’ha inaugurato: La parola liberata dalle mafie un progetto nato da una classe di un istituto tecnico di Bologna dove un gruppo di studenti del terzo e quarto ha deciso di voler indagare le mafie al Nord e raccontarle in un piccolo libro andato esaurito in meno di sei mesi. Un progetto che ci ha aperto le scuole e ha avvicinato studenti e professori ai libri di attualità e politica accompagnati da sani e brevi percorsi oltre che alla solita didattica.

 

- Considerazioni sul presente: mancano in questo paese progetti che possano formare una generazione di nuovi “Testimoni” che questo presente lo possono e lo devono raccontare. Noi vogliamo fare questo, o meglio. Tentiamo di fare questo investendo gli utili della casa editrice in progetti che mirano a costruire qualcosa di importante nel sociale.

Dal libro Non diamoci pace, di  Alessandro Gallo e Giulia di Girolamo, è nata una docufiction, che ha coinvolto gli studenti di un istituto superiore di Porretta Terme. Ecco i primi due capitoli (disponibili su YouTube anche il terzo e il quarto).

- Collane in atto: Singoli – racconti brevi, piccoli romanzi;
Testimoni - libri di storie e testimoni del nostro tempo;
Teatri di carta - drammaturgia contemporanea, grandi classici del teatro, materiali di studio;
Cosmi – antologie, saggi, favole e tutto quello che la fantasia degli scrittori propone;
Neri – gialli, noir, thriller, storie ricche di suspance.
Freschi – la collana sarda diretta dallo scrittore Francesco Abate
Byte – la collana dedicata agli ebook

- Progetti per il futuro: un festival dell’impegno civile in primavera, 10 nuovi libri in lavorazione a partire da ottobre, due produzioni teatrali (una delle quali in debutto al Festival di Carlo Lucarelli “Politicamente Scorretto” di Casalecchio di Reno”) una rassegna di giovani narratori in cantiere, una sitcom, un giornale di inchieste seriali ma sopratutto la nascita di un centro di formazione per giovani che possa farli crescere come esperti nel settore dello spettacolo, dell’editoria e delle nuove comunicazioni.
Insomma, MAKE BOOK NOT WAR!

Le Newsletter della Libraia – “Una sorta di Beautiful dei poveri”

newsletter-01-01 (1)L’oggetto che hai letto viene da una delle recensioni su cui si costruisce Lo stroncatoreuna collezione di stroncature prese dalla rete a libri solitamente considerati capolavori.
Una sorta di Beautiful dei poveri” è per qualcuno il sunto di Orgoglio e Pregiudizio. Qualcun altro Frankenstein se l’aspettava più horror, “comunque si legge abbastanza bene”. C’è anche chi della Divina Commedia ha capito tutto e in fin dei conti “non è che sia un granché. È solo un tizio che mette la persone in un finto inferno/purgatorio/paradiso dove pensa che debbano stare.” C’è poi chi recensisce provando a riprodurre lo stile del libro recensito.
Oggi abbiamo a che fare con recensioni nei libri, e libri stroncati.

Negative e positive

Errori necessari è appena arrivato e non ha ancora recensioni su Ultima Books. Le recensioni del testo inglese invece ci sono e paiono registrare un fifty-fifty: chi dice che il fatto che non ci siano grandi eventi è una pecca, chi dice “è la vita, bello” (oddio, non proprio così), non è detto che nella vita succedano sempre grandi eventi, e Crain ha saputo ritrarla che è una delizia. Crain che sarà a Pordenone domenica prossima.
Nel Superlativo di amare di Garufi, Gino non ha avuto buone recensioni. Non è scrittore in attività così, al momento, è solo traduttore, di Cortázar, per la precisione (professione che fa scattare nel libro una storia parallela, quella dell’eccezionale, strepitoso, meraviglioso autore argentino, appunto). Ma a un certo punto c’è un’inversione di marcia: dalla sfiga nera al successo.Peccato che, come diceva qualcuno, nel mondo ci sono due tragedie, una è non avere quello che si vuole, l’altra è averlo.
Ora attenzione perché ti porto in un labirinto. La biblioteca di Gould di Quiriny, bravissimo scrittore belga, che mantiene il divertimento labirintico per tutto il libro. Questa è una biblioteca che ha ad esempio libri per cui le recensioni negative sono arrivate dagli autori stessi. Ma ci sono pure invenzioni quasi inammissibili, città straordinarie, come la città matrioska o quella specchio, nomi di scrittori che conoscerai che aleggiano tra le righe, e libri che si scrivono da soli.

Stroncati!

Labirintico e straordinario in quanto a immaginazione è pure Finzioni di Borges, di cui sullo Stroncatore si legge“Borges scrive solo quello che vuole scrivere, al diavolo i lettori” (al che Borges potrebbe rispondere: “Tu che mi leggi, sei sicuro d’intendere la mia lingua?”). Finzioni è un libro di racconti, perfettamente architettato, dove troverai una tale varietà di materia che ti verrà da pensare di aver letto una decina di libri e non uno soltanto. E ci sono purerecensioni di libri del tutto inventati.
Lo stroncatore di La vita istruzioni per l’uso di Perec è di poche parole. Calvino giudicò invece il libro un iperromanzo. Cioè? Cioè, come Finzioni, è uno di quei libri micro-mondo che ti lasciano incline allo sbalordimento per come riesca a trattare così tanto bene così tante cose. O, detta alla Calvino, ci sono “infiniti universi contemporanei in cui tutte le possibilità vengono realizzate in tutte le combinazioni possibili“. C’è sì una storia principale, ma gli s’intrecciano addosso altre storie, tutte al numero 11 di Rue Simon-Crubellier.